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Partito e governo nuovi nei pensieri di Lombardo
di Raffaella Pessina

Pausa di due settimane all’Ars per le consultazioni del 29 e 30 maggio. Punto fermo: i due tecnici in Giunta, Massimo e P.C. Russo

Tags: Ars, Raffaele Lombardo



PALERMO - Pausa di due settimane all’Assemblea regionale siciliana per permettere ai parlamentari di partecipare alle campagne elettorali che si stanno svolgendo in tutta la Sicilia per le consultazioni del 29 e 30 maggio prossimi.
I lavori riprenderanno il prossimo 30 maggio e c’è anche il tempo di qualche riflessione politica. La prima ad essere accolta dai giornali è quella del governatore Raffaele Lombardo che parla di quelli che sono i suoi programmi futuri in campo politico. Abbandonato l’Mpa, si affida tutto al suo prossimo progetto politico, più ampio di un partito autonomista e che dovrebbe nascere prima dell’estate. “Chiederò a tutti i tecnici che fanno parte della mia Giunta un impegno”. Ha dichiarato Raffaele Lombardo.

Il periodo della nascita di questo nuovo partito coincide con la data che dovrebbe segnare la nascita anche del Lombardo quinquies. Questa legislatura infatti è stata caratterizzata da un cambio di rotta sulle alleanze politiche e quindi da un rimpasto di Giunta, ogni volta che il governatore ha ritenuto opportuno avere accanto questo o quel partito. Ne ricordiamo i passaggi: il primo governo è nato con quegli assessori che facevano parte della compagine venuta fuori dal voto dei cittadini (Mpa, Pdl, Udc). All’opposizione il Pd da solo.

Poi dopo soli sei mesi l’Udc è stato defenestrato dalla Giunta, e da quel momento il Pd si è lentamente avvicinato al Governo fino a diventarne parte indissolubile. Dopo qualche mese è stata la volta degli assessori del Pdl e contemporaneamente si è verificata la scissione, all’interno del partito di Berlusconi, tra quelli che vennero chiamati i “lealisti” e coloro che hanno seguito il sottosegretario Gianfranco Miccichè nel suo progetto di fondare Forza del Sud.

Poi è stata la volta della scissione dell’Udc, tra coloro che sono rimasti fedeli al partito e chi, come l’attuale ministro siciliano Saverio Romano, hanno dato vita al Pid, il Partito dell’Italia di domani. Scissione anche per coloro che erano dentro il Pdl ma provenivano da Alleanza nazionale e che hano dato vita al Fli, il partito di Gianfranco Fini. Anche all’interno di Mpa si sono verificate delle defezioni, anche se il fenomeno è rimasto circoscritto.

A questo punto il governatore Lombardo, pressato dai nuovi alleati e sempre di più dal Pd, ha deciso di creare una compagine di assessori esclusivamente tecnici, per portare avanti il suo progetto di riforme. Dopo l’approvazione dei documenti finanziari, avvenuta ben quattro mesi dopo l’esercizio provvisorio da gennaio ad aprile del 2011, i partiti della maggioranza (Udc, Pd, Mpa, Fli ) hanno chiesto a gran voce il rientro dei politici in Giunta. Ma Lombardo non vuole mollare i due tecnici Massimo e Pier Carmelo Russo: “In occasione del lancio della costituente, a fine marzo – ha detto Lombardo - ho notato con piacere la presenza di Massimo e Pier Carmelo Russo. L’assessore alla Sanità, con me dall’inizio di quest’esperienza di governo, è sicuramente fra quelli che potranno dare un contributo importante al diffondersi dell’idea autonomista”.

Articolo pubblicato il 21 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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