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Quotidiano di Sicilia

Assetto idrogeologico e sicurezza, emanati decreti da 8,2 milioni
di Massimo Mobilia

In due giorni Sparma ha firmato otto provvedimenti per interventi sparsi tra cinque province. Coinvolti 8 comuni di Agrigento, Messina, Palermo, Caltanissetta e Catania

Tags: Ambiente, Dissesto Idrogeologico, Gianmaria Sparma



PALERMO) - Otto in due giorni. Emanati dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente altri cinque decreti riguardanti le linee di intervento del Fesr 2007-2013, “Interventi per il miglioramento dell’assetto idrogeologico” e “Interventi di messa in sicurezza delle aree interessate a fenomeni di dissesto”, per progetti esecutivi che avviano lavori per un ammontare di oltre quattro milioni e 600 mila euro di fondi comunitari. Con i tre decreti di ieri, riguardanti i comuni di Capizzi, Cesarò e Longi, in provincia di Messina, si arriva a otto milioni e 200 mila euro impegnati.

I provvedimenti scaturiscono dall’ “Accordo di programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico” stipulato tra il ministero dell’Ambiente e l’assessorato regionale al Territorio il 30 marzo dello scorso anno.

I progetti prevedono il consolidamento del versante est del centro abitato del comune di Castronovo di Sicilia (PA), in località Cappuccini per un milione e 600 mila euro; lavori di consolidamento dei fronti rocciosi sovrastanti la via Grotte del comune di Altofonte (PA), per 789 mila euro; lavori consolidamento e riduzione rischio idrogeologico del versante a monte della via Marino Mistretta a protezione del centro abitato di Acquaviva Platani (CL), per 986 mila euro; intervento di mitigazione del rischio idrogeologico nel versante ovest del centro urbano di Cianciana (AG), interessato da fenomeno franoso, per 855 mila euro; interventi messa in sicurezza circonvallazione di ponente, a seguito dissesto idrogeologico del comune di Caltagirone (CT) per 286 mila euro.

“Il dipartimento - ha detto l’assessore regionale per il Territorio Gianmaria Sparma - sulla base dei progetti presentati dai comuni, sta finanziando quegli interventi urgenti e prioritari la riduzione del rischio idrogeologico, così come individuati dai PAI, i piani di assetto regionali”.

L’assessore regionale al Territorio ha inoltre incontrato ieri mattina a Palermo, una delegazione dell’amministrazione comunale di Agrigento, guidata dal primo cittadino, Marco Zambuto. S’è discusso dei rischi dell’area diocesana e dei pericoli di crollo nel centro storico della città dei Templi. “Ho comunicato agli amministratori di Agrigento - spiega Sparma - il percorso che è stato individuato dalla giunta regionale per porre rimedio alla drammatica situazione di quella città. Al governo nazionale chiederemo di riattivare l’ordinanza di protezione civile del 2005 per avviare le procedure emergenziali. Ma siamo anche pronti - aggiunge l’assessore - a utilizzare le risorse della programmazione comunitaria, per rimediare al dissesto della collina su cui poggia la cattedrale e l’intera area diocesana. Su questo versante siamo già all’opera, con i sopralluoghi effettuati questa mattina dalla Protezione civile regionale che ha inviato uno staff di tecnici per comprendere la situazione del sito”.

Per Agrigento verranno previsti anche interventi normativi nella legge sugli appalti - conclude l’assessore - per misure urgenti a favore del tessuto urbano del centro storico. Prevediamo di creare una dotazione finanziaria che replichi le modalità.

Articolo pubblicato il 21 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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