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Messina - Cantieri navali fra mille incertezze, ma la tensione è sempre più alta
di Francesco Torre

In merito alla questione Rodriquez sono al vaglio possibili strategie di finanziamento pubblico . Nei giorni scorsi una grave intimidazione nella sede dell’armatore Palumbo

Tags: Messina, Cantieri Navali, Rodriquez, Antonio Palumbo



MESSINA - Sembrerebbe un’intimidazione in piena regola quella subita e immediatamente denunciata nei giorni scorsi da Antonio Palumbo, titolare degli omonimi cantieri navali il quale, proprio davanti al suo ufficio di Napoli, ha trovato quattro candelotti di dinamite collegati a una sveglia. D’altra parte, lo stesso armatore non ha dubbi sulla provenienza del gesto: “chiari ed evidenti collegamenti con le vicende interne ai cantieri messinesi. I mandanti sono qui a Napoli, a Messina agiscono i sicari”.

La vicenda è grave, non a caso si registrano prese di posizione e attestati di solidarietà anche dai più alti vertici istituzionali locali. Ora tutto è nelle mani degli organi competenti, ai quali Palumbo dice di aver fatto nomi e cognomi dei mandanti e dei sabotatori, e che tra di essi vi sono operai “facinorosi” da tempo impegnati – sempre secondo l’imprenditore – a creare un clima di tensione all’interno dei cantieri messinesi.

Qualora ciò si rivelasse vero, naturalmente, avremo a breve l’individuazione dei colpevoli, per i quali ci si aspetterebbe una punizione esemplare. In caso contrario, sarebbe opportuno porsi delle domande.
Alimentare il fuoco delle polemiche non è certo un segnale che la vertenza di lavoro, aperta ormai mesi fa a seguito di una cassa integrazione collettiva, si voglia risolvere. Tanto più se alle denunce dell’armatore seguono le minacce di andarsene da Messina con il proprio stabilimento industriale. Sembra evidente, dunque, la preparazione di una legittima “exit strategy” da parte della società, una fuga che, di fatto, se associata a quella paventata già tempo addietro dalla Rodriquez significherebbe l’abbandono di un intero settore produttivo strategico per la città.

È opportuno, dunque, che gli organi di politica locali prestino davvero tanta attenzione agli sviluppi di queste vicende, come peraltro hanno dimostrato di aver fatto l’assessorato regionale per le Attività produttive e l’Ente porto che lunedì 16 maggio hanno incontrato i vertici della Rodriquez studiando possibili strategie di finanziamento pubblico per incentivare tutto il settore della cantieristica a Messina. La riunione si è conclusa con il reciproco impegno di collaborare nella predisposizione di un progetto che la Regione possa validamente supportare.

Articolo pubblicato il 21 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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