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La Prestigiacomo conferma: “Sistri parte il 1° giugno”
Le polemiche sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti delle imprese. Ma il Confai propone l’entrata in vigore il 1° gennaio 2012

Tags: Rifiuti, Stefania Prestigiacomo, Sistri



PALERMO - Il Sistri, il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti, dovrebbe entrare in vigore il primo  giugno.
Lo ha confermato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, assicurando che si cercherà di non ritardare questo termine. “Il sistema di tracciabilità dei rifiuti - ha detto parlando nell’aula bunker dell’Ucciardone - ora avviene in via cartacea, attraverso le moderne tecnologie si è pensato di utilizzare i satelliti per seguire passo passo i rifiuti.

Il nuovo sistema sta per entrare in vigore tra resistenze anche comprensibili. Purtroppo le ecomafie - ha osservato il ministro - sono una realtà. Si registra un reato ambientale ogni 47 minuti. L’ambiente è assolutamente minacciato e la lotta all’illegalità coincide spesso con la lotta per la difesa dell’ambiente”.

Il Confai, come il resto del mondo imprenditoriale, non è d’accordo. “Il fallimento del click day sul Sistri e l’assurdità di rivoluzionare la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti a metà anno, con l’aggravante di obbligare le imprese a detenere sia una versione informatizzata che cartacea, ci impone di richiedere a gran voce lo slittamento dell’entrata in vigore del Sistema informatizzato della tracciabilità dei rifiuti al gennaio 2012”. Questa la posizione annunciata dal presidente di Confai, Leonardo Bolis, che ricorda come “fin dall’inizio la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani aveva suggerito di procedere con cautela, senza strappi e alla luce di stress-test che verificassero la tenuta di un sistema di per sé nobile negli intenti, ma complicato nella sua fase di rodaggio”.

L’entrata in vigore al 1° gennaio 2012, secondo Confai, “consentirebbe di porre rimedio a tutte le falle portate alla luce dal click day e di mettere al riparo le imprese agromeccaniche da sanzioni innescate più da imprecisioni che da effettivi comportamenti illeciti”.
Il sindacato presieduto da Bolis, inoltre, sollecita una semplificazione per le piccole imprese.

Articolo pubblicato il 24 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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