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Revisori dei conti a lavoro nelle scuole
di Antonio G. Paladino

Circolare n. 20/2011 della Ragioneria generale dello Stato per conoscere la situazione finanziaria delle istituzioni scolastiche. L’attenzione è rivolta ai residui attivi e passivi e in generale al conto consuntivo per l’anno 2010

Tags: Scuola, Bilanci



È necessario fare chiarezza sul fenomeno dei residui, attivi e passivi, che ancora persistono tra le pieghe dei bilanci delle istituzioni scolastiche, anche alla luce dell’attuale quadro di finanza pubblica. Solo in tal modo si potrà avere una conoscenza più dettagliata sulle effettive situazioni esistenti.
Questo è quanto richiede la Ragioneria Generale dello Stato, nella circolare n. 20 pubblicata lo scorso 23 maggio sul sito internet della stessa ragioneria (www.rgs.mef.gov.it), inviata ai revisori dei conti in rappresentanza del Mineconomia presso tutte le istituzioni scolastiche.

Nel testo del documento in esame, firmato dal ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, è stato infatti rilevato che nei bilanci delle istituzioni scolastiche, permangono residui attivi di provenienza ministeriale e residui passivi, la cui copertura deve essere assicurata da finanziamenti a carico del Miur e che risalgono ad esercizi pregressi. Una questione su cui la Ragioneria intende far luce, in quanto ritenuta di portata generale “anche alla luce dell’attuale quadro di finanza pubblica”. Ecco perché, appare necessario fare chiarezza sul fenomeno dei residui, così da pervenire “ad una più analitica conoscenza delle effettive situazioni esistenti”.

Pertanto, a tal fine, sono state predisposte tre distinte schede (allegate al testo della circolare), di cui due finalizzate alla rilevazione, al 31.12.2010, dei residui attivi e passivi (distinti per esercizio di provenienza e per tipologia di credito e di debito) ed una terza afferente alla rilevazioni di alcuni dati finanziari relativi al conto consuntivo 2010. Per una completa e corretta redazione delle schede, la circolare allega, altresì, anche una “nota tecnica”, così da assicurare l’applicazione di criteri uniformi nella raccolta dei dati ed una visione attendibile dell’intera operazione di screening. I dati dovranno essere rilevati mediante la funzione, di prossima attivazione, “rilevazione R.A.P. e Sit. Fin.”, all’interno dell’applicativo (già in uso presso i revisori dei conti) Athena 2. Funzione che, si precisa, resterà accessibile sino a tutto il prossimo 13 giugno, termine, questo, che la circolare definisce “improrogabile ai fini dell’esecuzione delle operazioni”.

Il documento in esame, inoltre, sottolinea che l’adempimento in merito all’acquisizione dei dati relativi all’ammontare dei residui attivi e passivi, non significa che i revisori dovranno effettuare un ulteriore accesso presso le istituzioni scolastiche. Infatti, gli stessi potranno acquisirli a mezzo posta elettronica ovvero tramite fax, con espressa riserva di verificarne la corrispondenza con quelli rilevabili dalle scritture contabili, in occasione della prima visita utile. Infine, la circolare invita i revisori del Mineconomia a dare conoscenza del contenuto della stessa, ai revisori nominati dal Miur, i quali operano “congiuntamente presso gli stessi ambiti territoriali scolastici”.
 
 

 
Entro il prossimo 13 giugno dati trasmessi tramite l’applicativo Athena 2 messo a disposizione
 
Entro il prossimo 13 giugno, attraverso una funzione appositamente dedicata all’interno dell’applicativo Athena2, i revisori dei conti delle istituzioni scolastiche, dovranno trasmettere i dati relativi alla rilevazione dei residui, attivi e passivi, giacenti nei bilanci delle scuole al 31.12.2010. Altresì, gli stessi dovranno rilevare anche dati finanziari dal conto consuntivo 2010.
A tal fine, la circolare n.20/2011 della Ragioneria generale dello Stato, mette a disposizione dei revisori tra distinte schede e una nota tecnica sulla corretta compilazione delle citate schede. Per eseguire tale adempimento, comunque, si precisa che non sarà necessario che i revisori eseguano un apposito accesso presso gli istituti scolastici, in quanto tali dati possono essere ricavati tramite posta elettronica o fax, riservandosi l’accertamento della corrispondenza con quelli ricavabili dalle scritture contabili, in occasione della prima visita utile.  (ap)

Articolo pubblicato il 28 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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