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Sistri, miniproroga agli obblighi ingressi scaglionati da settembre
di Rosario Battiato

Il discusso Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi doveva debuttare domani. Attesa in Sicilia: il settore è legato agli interessi della criminalità organizzata

Tags: Sistri, Tracciabilità, Rifiuti



ROMA – Finalmente arriverà il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi. L’intesa è stata raggiunta lo scorso 25 maggio fra il ministero dell’Ambiente e le principali organizzazioni imprenditoriali, Confindustria e Rete Imprese. L’ingresso del nuovo sistema di monitoraggio dei rifiuti entrerà in vigore il primo settembre prossimo, essendo già previsto dal primo giugno. Anche per la Sicilia sarà un’ottima occasione per intervenire su un sistema rifiuti ancora compromesso con le organizzazioni criminose dell’Isola.

La promozione della legalità in un settore particolarmente delicato per gli interessi della malavita organizzata come quello dei rifiuti - basta leggere l’ultimo rapporto della commissione Pecorella in Sicilia per accorgersene - passa dall’implementazione di una strumentazione tecnologica più efficiente. In questo sistema si colloca il Sistri che “recepisce le esigenze evidenziate nelle ultime settimane – si legge in una nota del ministero dell’Ambiente - dagli operatori del settore ribadendo il valore del Sistri quale importante strumento di legalità e trasparenza nel delicato campo dei rifiuti”.

Diverse inoltre le novità contenute nel nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti. “Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa – ha spiegato Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente - nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità”. La soluzione adottata è quella di agire secondo diversi step temporali così da consentire alle imprese un’azione progressiva. “Un sistema – ha spiegato Prestigiacomo - che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell’entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche”.

In dettaglio i passaggi previsti dal ministero prevedono che per il primo settembre il sistema entri in vigore per produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, (circa 5.000) e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000), dopo un mese sarà la volta dei produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”, dal primo novembre per i produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti, dal primo dicembre per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000), mentre per il primo mese dell’anno nuovo toccherà ai produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

In questo modo si dovrebbe riuscire a monitorare con cura e attenzione la pericolosa presenza della criminalità organizzata nelle raccolta e trasporto dei rifiuti, così come spiegato in dettaglio nel dossier della commissione. La Sicilia ha bisogno di una nuova epoca di gestione e il Sistri potrebbe dare una grossa mano in questo senso.

Articolo pubblicato il 31 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Stefania Prestigiacomo
Stefania Prestigiacomo