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Palermo - Gesip, di proroga in proroga senza avere nessuna certezza
Si naviga a vista: dal Governo nazionale nessun piano industriale e una nuova emergenza è in vista. Faraone (Pd): “Il sindaco vuole usare i fondi anti-evasione per pagare gli stipendi”

Tags: Gesip, Piano Industriale



PALERMO - “Su Gesip aspettiamo ancora di conoscere il piano industriale e di ricevere i soldi da Berlusconi. Nè l’uno e nè gli altri arriveranno e la delibera che il sindaco ci chiede di approvare in Consiglio è la prova provata. Sia chiaro, le maggiorie entrate della Tarsu, grazie alla lotta all’evasione, ben 5 milioni di euro, devono servire esclusivamente per abbassare la tassa sui rifiuti e non per altre operazioni”.

Lo dice Davide Faraone, capogruppo del Pd al Comune, facendo riferimento alla delibera, richiesta dal sindaco, che arriverà nei prossimi giorni in Consiglio comunale, per la “determinazione per gli anni 2011 e seguenti del grado di copertura del costo del servizio del regolamento per l’applicazione Tarsu”. L’atto prevede di portare a 1 il coefficiente del costo del servizio che attualmente è fissato allo 0,9246.

“Se questa delibera verrà approvata dal Consiglio comunale entro il 30 giugno, con la modifica di questo coefficiente - spiega Faraone - i 5 milioni di euro, somme rese disponibili dai risultati della lotta all’evasione, saranno liberati nel bilancio comunale e non più vincolati al costo del servizio sui rifiuti.
L’intenzione della Giunta, infatti, è quella di utilizzare queste somme, attraverso lo strumento del debito fuori bilancio, per pagare la mensilità di giugno ai lavoratori Gesip”.

“Così come abbiamo impedito negli anni passati gli aumenti di Tarsu e dell’addizionale Irpef - conclude Faraone - impediremo questo ennesimo sgarbo a famiglie e imprese oneste con una valanga di emendamenti e un forte ostruzionismo d’aula. Le maggiori entrate Tarsu, infatti, secondo noi vanno utilizzate per abbassare la tassa sui rifiuti più pesante d’Italia. Faccio appello ai cittadini, alle forze sociali ed economiche di condividere questa battaglia di equità e di giustizia sociale, ma anche ai lavoratori Gesip che dovranno rifiutare facili strumentalizzazioni, comprendendo che il sindaco non sta proponendo nulla che risolva strutturalmente il loro problema, ma prende solo tempo per rinviarlo di mese in mese in attesa della scadenza del suo mandato”.

Articolo pubblicato il 31 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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