Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Fincantieri mantiene le linee produttive di Palermo solo in presenza di commesse
Nuova riunione sul futuro dei Cantieri navali, presieduta dall’assessore regionale alle Attività produttive. Replica di Venturi: “Rispettiamo il protocollo di un anno fa, a giugno bando per il primo bacino”

Tags: Fincantieri, Palermo, Cantieri Navali, Marco Venturi



PALERMO - “A Fincantieri chiediamo di confermare l’impegno assunto con il protocollo sottoscritto con la Regione siciliana nel giugno scorso e cioè salvaguardare i livelli occupazionali dello storico Cantiere navale palermitano, mantenendo le tre linee produttive: costruzione, riparazione e manutenzione. Lo chiediamo con forza e convinzione perché quanto dovevamo fare lo stiamo facendo e siamo in linea con i tempi previsti”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, che ieri ha presieduto una riunione sulla situazione dei Cantieri navali di Palermo. Erano presenti i rappresentanti sindacali, i vertici dello stabilimento palermitano, il presidente e il vice presidente della III Commissione parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana, Salvino Caputo e il deputato Pino Apprendi.

“Questo governo - ricorda Venturi - ha messo a disposizione circa 60 milioni di euro per la ristrutturazione dei due bacini di carenaggio da 19 e 52 mila tonnellate. Così come previsto dal protocollo d’intesa, il progetto esecutivo per il primo bacino, realizzato dal Genio Civile, ci è già stato consegnato ed entro il mese di giugno questo assessorato emetterà il bando europeo.
Tempi strettissimi anche per il progetto di ristrutturazione dell’altro bacino, quello da 52 tonnellate. Quando ci sarà inviato emetteremo il bando”.

“Tutto questo mi permette di ribadire che la Regione siciliana mantiene gli impegni - aggiunge - e ci aspettiamo che anche Fincantieri faccia altrettanto, a differenza da quanto fatto trapelare nei giorni scorsi riguardo al nuovo piano industriale presentato dall’amministratore delegato. Le affermazioni di oggi (ieri per chi legge, ndr) le ribadirò anche il 3 giugno, nell’ambito del vertice convocato al ministero dello sviluppo economico a Roma”.

Nel corso dell’incontro, da parte di Fincantieri sono state rilasciate assicurazioni riguardo il mantenimento degli impegni assunti in seno al Protocollo d’intesa e relativamente alla salguardia dei livelli occupazionali e delle tre linee produttive (costruzione, manutenzione e riparazione) per lo stabilmento palermitano, ma precisando che tutto ciò dipenderà dal mercato e dalle commesse che Fincantieri riuscirà ad acquisire.
 


Cgil-Fiom in allarme. “Le ultime notizie parlano di 200 licenziamenti”
 
PALERMO - “No alla diminuzione delle ‘mission’ produttive nel Cantiere navale di Palermo ed all’abbassamento dei livelli occupazionali”.
è la richiesta che hanno fatto i sindacati durante l’incontro che si è svolto in Regione. “Abbiamo chiesto all’assessore ed alla commissione parlamentare di essere presenti e di condividere la nostra posizione all’incontro del 3 giugno a Roma, nel ministero delle Attività produttive - dichiarano il segretario Cgil Palermo, Maurizio Calà, ed il rappresentante Fiom Cgil Palermo, Francesco Piastra.
“Sia l’assessore che la commissione ci hanno assicurato - hanno detto -  che saranno presenti e la piena condivisione delle nostre richieste: ovvero che, per Palermo, non ci sia una riduzione della capacità produttiva del cantiere. Le ultime notizie che arrivano dal piano industriale nazionale - aggiungono Calà e Piastra - sarebbero di levare il settore delle costruzioni a Palermo, di ridimensionare il cantiere e di licenziare circa 200 persone”.

Articolo pubblicato il 01 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐