Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Gli impianti ad emissione zero in Sicilia sono ormai oltre 11 mila
di Rosario Battiato

Diramati gli effetti del Programma operativo interregionale (Poi) energie rinnovabili. Enel distribuzione: la potenza complessiva installata è cresciuta del 16%

Tags: Energia, Enel



BARI – Fanno ben sperare gli ultimi dati che arrivano dalle regioni del Poi Energia 2007-2013. La Sicilia nell’ultimo anno ha registrato un altro boom di installazione, un risultato che è in direzione della rivoluzione verde nell’Isola.
Gli effetti del Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 (Poi Energia) cominciano a farsi sentire. In Sicilia, infatti, sono stati 3.726 i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili connessi alla rete elettrica nel primo quadrimestre del 2011. Un risultato che di fatto va quasi ad eguagliare il numero totale degli impianti allacciati in tutto il 2010, e quindi fa registrare una crescita del 50 per cento del numero di impianti a ‘emissioni zero’ in esercizio che, ad oggi, sono ormai circa 11.300.

I nuovi impianti connessi da Enel Distribuzione, con potenza complessiva di 162,4 MW, aggiungendosi agli 1.024,4 MW già installati fino al 2010, consentono di incrementare del 15,9% anche la potenza complessiva installata.
Ma i contenuti del Poi non si limitano agli impianti per la produzione di rinnovabili. Un altro settore particolarmente importante è quello dell’ottimizzazione energetica legato all’architettura sostenibile ed ha tra i suoi principali obiettivi l’aumento della quota di energia proveniente da fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale, con positivi risvolti per l’occupazione. Partendo da queste basi il futuro sarà inevitabilmente verde.

Secondo il rapporto sulle energie rinnovabili pubblicato dall’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) a livello mondiale si ipotizza di coprire l’80 per cento all’offerta energetica globale con le fonti rinnovabili entro il 2050, lasciando invariati i costi relativi agli investimenti del 2009. Gli ultimi dati del 2009 attestano l’immissione in rete di 69,3 TWh (Terawattora) di energia rinnovabile, a fronte di una produzione totale pari a 292,6 TWh. Uno studio del Wwf, che realizza una proiezione sullo studio dell’Ipcc, stima che l’energia eolica potrebbe soddisfare da sola il doppio dell’attuale domanda energetica mondiale, e quella solare potrebbe fornire una quantità di energia da 3 a 100 volte superiore rispetto al consumo energetico globale.

Secondo il rapporto della Fondazione Univerde, datato ottobre 2010, il 92% degli italiani si fida principalmente del solare come energia del futuro. Al secondo posto l’eolico, in Sicilia travolto da diversi scandali, con il 43% dei consensi (era il 28% a ottobre 2010), terzo l’idroelettrico (17%). Allo stato dei fatti le energie rinnovabili ricoprono il 13% del fabbisogno mondiale,  ma in Sicilia c’è ancora da lavorare. Gli ultimi dati del 2009 attestano come i consumi energetici coperti da fonti rinnovabili nell’Isola siano pari al 7,3%, in crescita del 6,9% rispetto al 2001. Altrove i risultati sono ben diversi: 17,8% in Lombardia, 30,10% in Toscana, 15,90% in Veneto. Le rinnovabili rappresentano il futuro anche in termini occupazionali e la Sicilia dovrà ad ogni costo restare sul treno verde.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus