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Euro Plus obiettivi per un Patto più stretto che miri alla convergenza e alla crescita per stabilità finanziaria e sostenibilità
di Angela Carrubba

Tags: Enti Locali, Patto Di Stabilità



Di seguito Stralci dal patto Euro plus Allegato I alle conclusioni del Consiglio europeo del 24-25 marzo 2011.
I capi di Stato o di governo della zona euro hanno approvato il presente Patto, cui hanno aderito Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania, al fine di consolidare il pilastro economico dell’unione monetaria, fare un salto di qualità nel coordinamento delle politiche economiche, migliorare la competitività e, quindi, aumentare il livello di convergenza.
Il Patto verte principalmente su settori che rientrano nella sfera di competenza nazionale e che sono essenziali per migliorare la competitività e scongiurare squilibri dannosi. La competitività è fondamentale ai fini di una crescita più rapida e più sostenibile dell’Ue nel medio-lungo periodo, di livelli più elevati di reddito per i cittadini e della salvaguardia dei nostri modelli sociali. Gli altri Stati membri sono invitati a partecipare su base volontaria.

Lo sforzo rinnovato di più stretto coordinamento delle politiche economiche per la competitività e la convergenza s’ispira alle quattro linee guida seguenti.
A. S’iscriverà nella linea dell’attuale governance economica dell’Ue e la irrobustirà, apportandole un valore aggiunto. Sarà all’insegna della coerenza con gli strumenti vigenti (Europa 2020, semestre europeo, orientamenti integrati, patto di stabilità e di crescita, nuovo quadro di sorveglianza macroeconomica), dai quali muoverà. Comporterà uno sforzo particolare, più intenso rispetto all’esistente, e si articolerà in impegni ed interventi concreti più ambiziosi di quelli concordati in passato e corredati di un calendario di attuazione. Questi impegni nuovi saranno successivamente integrati nei programmi nazionali di riforma e nei programmi di stabilità e saranno inseriti nel quadro della sorveglianza periodica: la Commissione avrà una funzione centrale forte di controllo dell’attuazione degli impegni ed è previsto il coinvolgimento di tutte le formazioni pertinenti del Consiglio e dell’Eurogruppo. Il Parlamento europeo svolgerà pienamente il ruolo che gli spetta nell’ambito delle sue competenze. Il pieno coinvolgimento delle parti sociali a livello UE sarà assicurato dal vertice sociale trilaterale. 
B. Si concentrerà sull’obiettivo, sarà orientato all’azione e verterà sui settori d’intervento prioritari essenziali per stimolare la competitività e la convergenza. S’incentrerà sugli interventi che rientrano nella sfera di competenza degli Stati membri. Nei settori d’intervento prescelti i capi di Stato o di governo fisseranno obiettivi comuni, che gli Stati membri partecipanti perseguiranno attuando combinazioni proprie di politiche in considerazione delle sfide specifiche cui sono confrontati. 
C. Ogni anno ciascun capo di Stato o di governo assumerà impegni nazionali concreti. In questo contesto gli Stati membri terranno conto delle migliori prassi e dei parametri rappresentati dalle prestazioni migliori, sia all’interno dell’Europa sia rispetto ad altri partner strategici. Il controllo politico sull’attuazione degli impegni e sui progressi verso la realizzazione degli obiettivi politici comuni competerà ai capi di Stato o di governo della zona euro e dei paesi partecipanti, che lo eserciteranno a cadenza annuale sulla scorta di una relazione della Commissione. Gli Stati membri s’impegnano inoltre a consultare i partner prima di adottare qualsiasi grande riforma economica che possa avere effetti di ricaduta.
D. Gli Stati membri partecipanti sono pienamente impegnati a favore del completamento del mercato unico, che è un elemento determinante per il miglioramento della competitività nell’UE e nella stessa zona euro. Il processo qui descritto sarà perfettamente in linea con il trattato. Il Patto rispetterà pienamente il mercato unico nella sua integralità.

I nostri obiettivi
Gli Stati membri partecipanti s’impegnano ad adottare tutte le misure necessarie per realizzare gli obiettivi seguenti:
1. stimolare la competitività
2. stimolare l’occupazione
3. concorrere ulteriormente alla sostenibilità delle finanze pubbliche
4. rafforzare la stabilità finanziaria.
Ciascuno Stato membro partecipante presenterà le misure specifiche che intende adottare per conseguire tali obiettivi. Saranno esclusi il o i settori per i quali lo Stato membro è in grado di dimostrare che nessun intervento è necessario. Ciascun paese conserverà la competenza di scegliere gli interventi politici specifici che si riveleranno necessari per conseguire gli obiettivi comuni, ma si presterà particolare attenzione alle possibili misure elencate qui di seguito.

Impegni concreti e controllo a livello politico
I capi di Stato o di governo eserciteranno il controllo politico sui progressi verso la realizzazione degli obiettivi comuni basandosi su una serie d’indicatori inerenti a competitività, occupazione, sostenibilità di bilancio e stabilità finanziaria. Saranno individuati i paesi su cui incombono grandi sfide in questi settori, ed essi dovranno assumersi l’impegno di affrontarle secondo una tempistica precisa.

Stimolare la competitività
I progressi saranno valutati in funzione dell’evoluzione delle retribuzioni e della produttività e delle esigenze di adeguamento della competitività. Per stabilire se l’evoluzione delle retribuzioni sia in linea con quella della produttività, si monitoreranno in un dato lasso di tempo i costi unitari del lavoro raffrontandoli con l’evoluzione in altri paesi della zona euro e nei principali partner commerciali con economie simili. Relativamente a ciascun paese i costi unitari del lavoro saranno valutati per l’economia nel suo complesso e per ciascun grande comparto (produzione e servizi, così come settori commerciabili e settori non commerciabili) Aumenti ingenti e mantenuti nel tempo possono erodere la competitività, soprattutto se associati ad un disavanzo corrente in aumento e a quote di mercato in calo per le esportazioni. Interventi per migliorare la competitività sono necessari in tutti i paesi, ma ci si concentrerà in particolare su quelli confrontati a grandi sfide sotto quest’aspetto. Per assicurare la diffusione di una crescita equilibrata in tutta la zona euro, saranno previsti strumenti specifici e iniziative comuni ai fini della promozione della produttività nelle regioni in ritardo di sviluppo.

Ciascun paese sarà responsabile degli interventi specifici che sceglie per promuovere la competitività, ma particolare attenzione sarà dedicata alle riforme seguenti:
a) nel rispetto delle tradizioni nazionali di dialogo sociale e relazioni industriali, misure volte ad assicurare un’evoluzione dei costi in linea con la produttività, ad es.:  • riesaminare gli accordi salariali e laddove necessario, il grado di accentramento del processo negoziale e i meccanismi d’indicizzazione, nel rispetto dell’autonomia delle parti sociali nella negoziazione dei contratti collettivi; • assicurare che gli accordi salariali del comparto pubblico corrispondano allo sforzo di competitività del settore privato (tenendo presente l’importanza del segnale dato dalle retribuzioni del settore pubblico).
• ulteriore apertura dei settori protetti grazie a misure adottate a livello nazionale per eliminare restrizioni ingiustificate ai servizi professionali e al settore del commercio al dettaglio, nell’intento di stimolare la concorrenza e l’efficienza nel pieno rispetto dell’acquis comunitario; • sforzi specifici per migliorare i sistemi di istruzione e promuovere la ricerca e lo sviluppo, l’innovazione e le infrastrutture; • misure volte a migliorare il contesto imprenditoriale, in particolare per le Pmi, segnatamente eliminando gli oneri amministrativi e migliorando il quadro normativo.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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