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Quotidiano di Sicilia

Lombardo ribadisce: “La maggioranza non cambia”
di Raffaella Pessina

Abolizione delle baby pensioni possibile emendamento al Ddl in Aula. Alleanza col Terzo polo e rapporto privilegiato col Pd

Tags: Ars, Raffaele Lombardo



PALERMO - Si preannuncia una settimana fin troppo tranquilla all’Assemblea regionale siciliana, in attesa che si concluda la tornata elettorale delle amministrative, con i ballottaggi che si svolgeranno nel prossimo fine settimana negli undici comuni della Sicilia.

All’ordine del giorno della seduta di questo pomeriggio comunque vi saranno il disegno di legge, già incardinato la scorsa settimana, sulla riorganizzazione ed il potenziamento della rete regionale di residenzialità per i soggetti fragili e per il quale era stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. Ma all’ordine del giorno figura anche il disegno di legge sulla riforma degli appalti che probabilmente potrebbe essere incardinato questa settimana, ma i cui articoli e relativi emendamenti occuperanno le sedute della prossima, essendo tra l’altro liberi i parlamentari dai legami delle elezioni appena trascorse. Ma in Aula potrebbe essere inserito, come emendamento, anche il disegno di legge che stabilisce delle restrizioni per i dipendenti regionali che vogliono andare in pensione per le gravi condizioni di salute dei familiari. E questo procedimento potrebbe rallentare l’azione legislativa dell’Ars.

Intanto la situazione politica non cambia: il Pd resta diviso al suo interno tra chi vuole allontanarsi da Lombardo e dalla sua maggioranza e chi invece, come il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici, vuole restare in sella e possibilmente conquistare qualche poltrona assessoriale. Anche perchè uno dei giri di boa più attesi è proprio l’avvicendamento ai vertici degli Assessorati regionali, per ora di dominio dei tecnici. Non si può dimenticare che per perorare la causa del turn overdose, la settimana scorsa in Aula i parlamentari hanno duramente criticato le restrizioni nei loro confronti e riguardanti l’accesso nelle stanze degli assessori. Quasi certamente l’appoggio del Pd potrebbe diventare una certezza nel momento in cui il Governatore Lombardo decidesse di assegnare a questo partito un paio di poltrone, ma è una soluzione a cui il presidente della Regione stenta a ricorrere perchè è sempre stato allergico ai legami troppo stretti. Lo dimostrano i quattro Governi in neanche tre anni di legislatura.

Sulle alleanze comunque Lombardo si è recentemente espresso: ”La maggioranza non cambia”- ha detto - smentendo le voci di un suo possibile riavvicinamento al Pdl dopo un incontro con il premier Silvio Berlusconi nei giorni scorsi.
“La nostra collocazione e alleanza è nel Terzo Polo – ha aggiunto – e c’è un rapporto, forte, privilegiato e fondamentale con il Partito democratico. Fino a quando queste condizioni permangono si andrà avanti. In caso contrario restituiamo agli elettori il diritto di scegliersi chi li deve rappresentare. Il popolo è sovrano”. Infine cominciano a farsi insistenti le voci di quale sarà il prossimo presidente della Regione, se l’attuale presidente dell’Ars Francesco Cascio, oppure il sottosegretario Gianfranco Miccichè, e sembra che non ci sia proprio posto per le forze attualmente al potere.

Articolo pubblicato il 07 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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