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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Gesip, un complessivo fallimento oggi a Roma l’incontro decisivo
di Agostino Laudani

Non è stata trovata ancora alcuna soluzione per i 1.800 dipendenti della partecipata comunale. Si riunisce il tavolo tecnico ministeriale. In fumo la proroga attesa in Consiglio

Tags: Palermo, Gesip, Diego Cammarata



PALERMO – “Internalizzare i dipendenti Gesip”. Tradotto dal burocratese, vuol dire assumerli tutti nell’organico del Comune. Di questo si parlava in Consiglio comunale a maggio del 2010. La proposta di internalizzazione venne varata in Aula su proposta dell’Idv. Dopo un anno, della famosa internalizzazione non se n’è fatto nulla, così come nessuna soluzione è stata trovata per risolvere i problemi drammatici della partecipata comunale che si occupa di manutenzioni. Sciogliere la società, rimettere sul mercato i servizi, privatizzare, internalizzare.
 
Nulla di tutto questo, finora, mentre si è esaurita da pochi giorni la proroga nell’affidamento dei servizi che ha consentito il pagamento degli ultimi stipendi. Nessun segnale nemmeno da Roma: il sindaco Diego Cammarata aveva chiesto un intervento di Berlusconi, ottenendo l’insediamento di un tavolo tecnico ministeriale che si riunisce proprio oggi. La speranza, l’ultimo filo a cui è appeso il destino dei 1800 lavoratori Gesip, è che arrivino una manciata di milioni per dare ancora un po’ di ossigeno alle buste paga. Del resto, il tentativo di stornare in Consiglio comunale 5 mln € di fondi derivanti dal recupero dell’evasione fiscale sulla Tarsu è andato malissimo: l’opposizione ha tuonato contro il sindaco facendo venir fuori, tra l’altro, un nuovo assetto con il sindaco “forte” in Aula di soli 19 voti su 50.

Intanto i dipendenti, in ferie forzate fino a sabato, manifestano sotto Palazzo delle Aquile e protestano bloccando gli incroci e paralizzando la circolazione. Per loro sono scattate le procedure di mobilità, quindi gli uffici sono chiusi e tutti i servizi garantiti dalla società sono stati sospesi: dalla custodia del cimitero dei Rotoli (dove operano tuttavia alcuni dipendenti a titolo volontario) al canile municipale, dalla pulizia di scuole e uffici al trasporto dei disabili. Il sindaco ha dato mandato agli uffici di predisporre un piano di redistribuzione del personale comunale di 15 giorni per assicurare comunque i servizi.

“Voglio ribadire – ha dichiarato Cammarata, prendendosela con il Consiglio comunale - che per quel che mi riguarda opererò per salvare la società con due obiettivi prioritari: la salvaguardia dei livelli occupazionali senza alcuna riduzione delle retribuzioni. La soluzione, che dovrà essere strutturale, andrà purtroppo trovata in assenza della proroga, che avrebbe potuto essere assicurata dal Consiglio comunale”.
 


Le proposte. L’Idv: “Dall’Iva un recupero di 15 mln €”
 
PALERMO - “Il dramma della Gesip era una tragedia preannunciata e, ad oggi, la maggioranza non ha nelle mani un piano strategico per il salvataggio della società”. Lo ha detto Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Idv al Comune. “Eppure, Idv ha proposto una delibera importante - ha aggiunto - che prevede di esentare la Gesip dal pagamento dell’Iva raccogliendo una somma pari a 15 mln, permettendo così una proroga di servizio ai lavoratori”.
“L’ipotesi di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi Gesip è assurda e demagogica, scaricherebbe solamente sulle spalle dei lavoratori e della città il costo del disastro causato dall’ amministrazione”, hanno detto Sergio Lima e Nadia Spallitta, rispettivamente coordinatore provinciale e capogruppo al Comune di Sinistra Ecologia e Libertà. Gli esponenti di Sel chiedono “di procedere alla riorganizzazione del settore mantenendolo in mani pubbliche e sottraendolo alle logiche clientelari che hanno fatto sprofondare l’intero settore delle ex municipalizzate”.

Articolo pubblicato il 09 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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