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Catania - Tante le idee per il commercio, ma la situazione è già difficile
di Antonio Borzì

L’amministrazione avvia il Centro commerciale naturale a pensa a nuovi collegamenti pubblici. Critiche le condizioni in centro storico: pesa soprattutto il problema traffico

Tags: Catania, Centro Commerciale Naturale, Franz Cannizzo



CATANIA - Il via al Centro commerciale naturale presentato ufficialmente lunedì al Comune dovrebbe rappresentare, almeno nelle intenzioni, il rilancio definitivo del centro storico, antico volano per lo sviluppo catanese.
La pressione dei grandi centri commerciali che circondano la città è stata da più parti indicata come il reale fattore scatenante dalla crisi, ma anche le scarse iniziative di rilancio del cuore della città hanno avuto un peso in questa vicenda. I problemi sono sempre i soliti e le soluzioni prospettate e plausibili pure.

In primo luogo l’assenza di parcheggi porta il cittadino medio ad abbandonare la soluzione del centro per gli acquisti. La politica di Sostare, cha ha di fatto preso possesso di quasi tutti gli stalli possibili per il parcheggio in centro città, è stata un deterrente di non poco conto e da questo punto di vista, per esempio, i commercianti da molto tempo invocano una soluzione che preveda una retromarcia da parte della società che gestisce il servizio di parcheggio a pagamento e la concessione di una quota di stalli gratuiti. Anche la qualità non eccelsa del trasporto pubblico è diventata determinante nella penuria di acquirenti presso i negozi del centro. Negozi che, per essere aperti, richiedono il pagamento di tassi d’affitto assolutamente esagerati rispetto ai possibili profitti.

“Purtroppo - ha dichiarato l’assessore comunale al Commercio, Franz Cannizzo, che ha riconosciuto la gravità della situazione - questo problema si trascina da tempo e sta diventando sempre più grave. Le soluzioni non sono facili da trovare anche a causa della storica difficoltà delle casse comunali”.

Con il già citato Centro commerciale naturale si spera di dare una boccata d’ossigeno al settore, ma questa non può certamente essere una soluzione definitiva. E anche al Comune lo sanno bene.
“Il vero problema del commercio in centro storico - ha spiegato Cannizzo - risiede anche in un’offerta che di fatto non è differente rispetto a quella dei grandi centri commerciali. In questo modo l’acquirente viene invogliato a rivolgersi alla grande distribuzione con tutti i suoi confort”.
Per invertire la tendenza è però indispensabile puntare su collegamenti e servizi migliori e in questo senso un ruolo fondamentale potrebbe essere giocato dall’Amt.

“L’obiettivo – ha detto a tal proposito l’assessore comunale al Commercio - sarebbe quello di instaurare un collegamento frequente con il centro sfruttando piazzale Sanzio come parcheggio per le macchine. Un’offerta indirizzata anche e soprattutto ai lavoratori dei negozi che in questo modo eviterebbero di intasare i pochi stalli disponibili in centro per il parcheggio”.
Tra le parole e i fatti, però, c’è una realtà desolante, con il numero sempre crescente di botteghe sfitte e gli scarsi affari degli operatori di settore. Per una città come Catania, che da tempo si è affidata, a torto o a ragione, in maniera quasi esclusiva al commercio questo non può essere un problema di poco conto.

Articolo pubblicato il 09 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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