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Incendio, esplosioni e tre feriti. Torna la paura nella raffineria
di Rosario Battiato

Nuovo incidente a Priolo, coinvolta la zona dove Ionio Gas vuole realizzare il rigassificatore. Le fiamme nelle vasche di decantazione dove si accumulano idrocarburi

Tags: Priolo, Raffineria, Rigassificatore, Petrolchimico



PRIOLO (SR) – Il Qds l’aveva ribadito sabato scorso: la Sicilia è una terra ad alto rischio industriale. Proprio ieri l’ennesimo incidente ha coinvolto il Petrolchimico di Priolo in provincia di Siracusa, l’area dove si dovrebbe installare il rigassificatore.
Non si tratta di una novità: tra il 2007 e il 2009 si sono verificati 193 incidenti nell’area, la media di uno ogni tre giorni, secondo la relazione firmata da Salvatore Cocina.

L’ultimo è accaduto ieri e si è trattato di un incendio verificato nella vasca dell’impianto di desoleazione di “Priolo Servizi”, consorzio di imprese operanti nel polo petrolchimico siracusano che si occupa della gestione dei servizi comuni. Nell’incidente – l’impianto si trova in un’area posta in una zona nella quale sono presenti strutture di più aziende – sono rimasti feriti tre operai, dipendenti di una società che lavora nell’area gestita dal consorzio "Priolo Servizi", e due dei quali sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, il terzo è stato trattenuto nell’infermeria aziendale. Due operai sono rimasti intossicati, un altro contuso. Intanto è stata chiusa, per motivi di sicurezza, la strada statale che conduce alla Raffineria.
 
Fonti di agenzia riportano le testimonianza di alcuni lavoratori che spiegano come subito dopo l’incendio gli impianti sono stati sgomberati e i dipendenti sono stati trasferiti nell’area di sicurezza e poi fatti uscire dal Petrolchimico. Sarebbero inoltre saltate le vasche di decantazione, che sono collegate all’impianto fognario e alcuni tombini sarebbero saltati.

Intanto l’amministrazione minimizza l’incidente, così come ha spiegato Vincenzo Vinciullo, assessore alla Protezione civile del comune di Siracusa.  “Nessun pericolo per la salute dei cittadini”. Però resta l’invito a non uscire per la possibilità di verificarsi lievi fastidi come l’arrossamento di occhi e gola e la possibilità di lacrimazione. Secondo Vinciullo resta “qualche fastidio solo per i residenti della parte alta della città, ma nulla di preoccupante”. Certo non sembra il modo migliore per sponsorizzare, proprio nella medesima area, la costruzione del rigassificatore che invece vorrebbero industriali e politici. La reazione a catena potrebbe essere devastante.

Articolo pubblicato il 10 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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