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2009: fatturato in calo dell’8,6%. Un anno orribile per l’Isola
Analisi della Banca d’Italia sui bilanci di un campione di 4.400 imprese in Sicilia. A salvarsi solo le aziende ad alta tecnologia. Debiti incidono sempre più

Tags: Banca D'italia



PALERMO - Ricavi a picco, redditività in calo, vendite al collasso, debiti in aumento. Somiglia a un bollettino di guerra l’indagine che la Banca d’Italia ha effettuato su un campione di 4.400 imprese in Sicilia, prelevando informazioni dalla centrale dei bilanci. I dati indicati negli esercizi finanziari chiusi dalle aziende nel pieno della crisi economica danno la misura del “big bang”. A “salvarsi” sono soltanto le imprese ad alta tecnologia.

Nel complesso, il fatturato è diminuito dell’8,6%. Hanno sofferto di più le imprese metallurgiche con un calo dei ricavi del 23,4%, seguite dalle aziende meccaniche che hanno registrato una riduzione del 18,4%, da quelle tessili (-18,2%) e le ditte impegnate nella lavorazione di minerali non metalliferi (-16,2%).
Dal 2007 al 2009, il 64,8% delle imprese ha fatto i conti con la contrazione del fatturato (era il 42,6%), in particolare è raddoppiato il numero di aziende ha subito una flessione dei volumi di vendita maggiore del 25% (12,9% nel 2007, 25,3% nel 2009).

Il calo si è abbattuto sulla redditività aziendale: quella aziendale (rapporto tra Mol e attivo), è scesa di 2,9 punti (4,6%) mentre il rendimento del capitale proprio (Roe) è diminuito del 3,1% (dal 4,9% del 2008 al 10,2% del 2007).
Il rapporto tra i debiti finanziari e la somma dei debiti stessi e del patrimonio netto (leverage) è calato dell’1,8% rispetto all’anno precedente, attestandosi a quota 52,2%. L’incidenza dei debiti in rapporto al volume di attività è cresciuto sia rispetto al valore aggiunto (dal 190,6% del 2008 al 210,7% del 2009), sia rispetto ai ricavi (dal 37,5% al 40,8%).

Pur tra luci e ombre, gli imprenditori mostrano un cauto ottimismo per i prossimi mesi. Secondo un campione di 2.809 aziende con almeno 20 addetti, interpellato da Bankitalia tra marzo e aprile di quest’anno, il quadro congiunturale appare in parziale ripresa; in particolare il fatturato delle imprese è aumentato del 2,2% in termini nominali (-3,4% l’anno precedente), mentre il valore degli investimenti è sceso del 2,4% dopo due anni di forti contrazioni (-6,1% nel 2009, -8,5% nel 2008). Il 61% delle imprese ha chiuso l’esercizio in utile, mentre gli addetti sono diminuiti del -1,1%.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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