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Catania - I revisori del Comune smorzano lÂ’ottimismo sul consuntivo 2010
di Melania Tanteri

Nelle relazione allegata al documento contabile evidenziati rischi “per gli equilibri economici futuri”. Sono ancora rilevanti i residui attivi e passivi riferiti alle annualità precedenti

Tags: Catania, Bilancio



CATANIA - È tempo di conti per il Comune. Sono due, infatti, gli importanti atti in ambito finanziario che il Consiglio comunale, a breve, sarà chiamato a votare: il bilancio di previsione per l’anno 2011, sul quale si sta ancora lavorando e che, in ogni caso, deve essere approvato dall’assise cittadina entro il 30 del mese di giugno, e il rendiconto dell’esercizo finanziario relativo all’anno 2010, strumento necessario a verificare il raggiungimento degli obiettivi, la realizzazione dei programmi e il rispetto degli equilibri economico-finanziari, ancora all’esame delle commissioni consiliari, nonostante la Giunta l’abbia licenziato il 22 aprile scorso.

Allora, il sindaco Raffaele Stancanelli aveva parlato di risultati positivi e di un saldo attivo di 8,8 milioni di euro della parte non vincolata per legge. Un risultato considerato positivo e come un “ulteriore passo in avanti nel processo di risanamento dell’Ente”. “Tanto – ha affermato il primo cittadino - che ora possono ritenersi definite le criticità evidenziate sia dalla Corte dei conti, che dagli ispettori dalla Ragioneria generale dello Stato”.

Secondo quanto scritto nel documento all’esame delle Commissioni, in totale, ammonta a 20 milioni 435 mila 355,25 euro l’avanzo d’amministrazione per l’anno 2010: un risultato dovuto alla somma di 6 milioni 403 mila 090,93 euro come risultato di competenza, con i 12 milioni 988 mila 225,14 avanzati dalla gestione dei residui e con l’avanzo di cassa calcolato all’inizio dell’esercizio di 1 milione 044 mila 039,18.

La politica fiscale messa in atto dall’amministrazione ha rappresentato una delle più importanti fonti da cui reperire le risorse per l’attuazione dei programmi: la previsione iniziale delle entrate tributarie (inserita nel preventivo 2010) era, infatti, di 91 milioni 800 mila euro e gli accertamenti inviati nel 2010 di 94 milioni 749 mila 569,61. Certo, si tratta di accertamenti e non di riscossioni, ma i bilanci, si sa, rappresentano spesso numeri virtuali.

Ancora rilevanti, infine, secondo quanto scritto dagli organi revisori in calce al documento, sarebbero i residui attivi e passivi riferiti ad annualità precedenti al 2006, in particolare i primi, espressione di entrate accertate ma non ancora riscosse nonché di entrate riscosse ma non ancora versate o di crediti dell’azienda nei confronti di terzi.

“Nonostante lo sforzo dell’amministrazione – si legge – in merito al riaccertamento dei residui attivi e passivi risultano ancora presenti entità rilevanti, soprattutto dal lato attivo, con possibili rischi per gli equilibri economici futuri dell’ente”.
In ogni caso, secondo quanto indicato nel rendiconto, è positiva la riscossione di Tosap, la tassa sul suolo pubblico e quella relativa agli impianti pubblicitari, sono in aumento gli stanziamenti per Polizia, Istruzione e Politiche sociali, mentre diminuiscono gli stanziamenti al turismo e alla viabilità.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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