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Trasparenza e semplificazione anche per Partecipate regionali
Armao: “La legge regionale n. 5 del 2011 si applica analogamente che per la Regione”. Responsabilità gestionali per violazioni o omissioni degli amministratori

Tags: Gaetano Armao, Partecipate



PALERMO - “Per la prima volta, in esecuzione della riforma sulla semplificazione (l.r. 5 del 2011), le società partecipate dovranno adeguare le funzioni amministrative ai principi di semplificazione, efficienza, digitalizzazione. Abbiamo ritenuto necessario richiamare gli amministratori delle società regionali a prevalente o totale partecipazione pubblica all’applicazione della normativa in questione in favore di cittadini ed imprese, analogamente a quanto avviene per l’amministrazione regionale”.
Così l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, in una lettera con la quale richiama le società regionali partecipate ad applicare quanto previsto dalla legge 5/2011.

E ciò a cominciare dalla necessità, in forza dell’art. 2, di attenersi al termine di 30 giorni per la conclusione di ogni procedimento. (La eventuale modifica di tale termine potrà essere stabilito dalle stesse società, attraverso apposita circolare da emanare entro il 26 ottobre 2011).

Ogni società dovrà inoltre individuare al proprio interno un ‘project manager’ per la verifica e monitoraggio dell’applicazione della normativa sui termini, che va estesa anche alla disciplina della pubblicità degli atti.
Per ultimo, la nota dell’assessore, richiama gli amministratori delle società  sulla necessaria applicazione degli articoli 12 (Trasparenza e pubblicita’ degli atti) e 15 (azioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalita’ organizzata di stampo mafioso) della legge 5/2011.

“L’importante riforma amministrativa che semplifica le relazioni tra le imprese ed i cittadini e le societa’ regionali - ha detto Armao - deve trovare immediata applicazione anche per queste che, in molti casi, erogano importanti servizi ai siciliani. Prosegue il cammino verso la piena attuazione della normativa che non può avere zone franche; conseguentemente eventuali ritardi ed omissioni degli amministratori non potranno che dar luogo a responsabilità gestionali”.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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