Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Olio esausto, a Palermo scatta servizio sperimentale di raccolta
di Claudio Di Gesù

Non tutti sanno che un litro di frittura scaricato irregolarmente rende non potabile un milione di litri d’acqua. Ai cittadini l’opportunità di conferire i residui in speciali contenitori di colore giallo

Tags: Olio Esausto, Ambiente, Palermo, Marianna Caronia



PALERMO - Sapevate che un litro di olio rende non potabile circa un milione di litri d’acqua, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per quattordici anni? Sembra inverosimile, ma è così! Da qualche giorno a Palermo è già partito un servizio sperimentale per il trasporto e recupero oli esausti di provenienza domestica che terminerà alla fine dell’anno.
 
Dobbiamo riconoscere che il valore aggiunto di questa iniziativa ha favorevolmente colpito l’attenzione del nostro giornale che per antonomasia è a favore di un ambiente decorosamente vivibile. In realtà l’olio usato in casa, soprattutto quello delle fritture(residui molto inquinanti) finisce inesorabilmente negli scarichi e da qui attraverso un passaggio nei depuratori comunali, in mare. Il sistema messo a punto dall’assessorato Ambiente del Comune di Palermo, in prima linea Marianna Caronia (assessore e vice-sindaco) con la collaborazione della società Palermo Ambiente (Marco Ciralli) e della società Ecologica Italiana che si è addossato l’onere della raccolta, è abbastanza semplice, ed ha alla base il profondo desiderio di modificare anche in una città come Palermo, fortemente contraria alle innovazioni che soprattutto coinvolgono i singoli, le nostre cattive e anche consolidate abitudini.

L’azienda, iscritta al Consorzio Conoe (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti), ha già distribuito e sta continuando a farlo in varie zone della città, diversi contenitori speciali, colorati di giallo dove tutti i cittadini potranno conferire i residui oleosi, e si occuperà del servizio di raccolta (anche a domicilio, a titolo gratuito, per soggetti diversamente abili) trasporto, avvio al recupero di olio vegetale esausto.

La foto presente nell’articolo testimonia la presenza di questo contenitore su cui in bella vista spicca anche un numero verde, al quale i cittadini potranno rivolgersi per tutti i chiarimenti. A questo punto dalle righe del nostro giornale che non è, e non vuole essere un giornale di cucina, puntualizziamo il vademecum del/la bravo/a cuoco di casa: prendete una padella, aggiungete l’olio necessario,possibilmente extra vergine di oliva,portate a temperatura e dopo aver realizzato la vostra bella frittura e aver fatto raffreddare l’olio ,conservatelo in un contenitore che vi permetterà,alla prima occasione di conferirlo in uno di questi nuovi e colorati contenitori di raccolta. Non sappiamo se sarete riusciti a fare una buona frittura, ma in compenso avrete contribuito sicuramente a salvare un pezzetto del nostro pianeta.

Marianna Caronia, assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, in una recente presentazione alla stampa riguardo il progetto ha dichiarato: “I residui presenti nell’olio che buttiamo via sono molto inquinanti e quindi devono essere filtrati nei depuratori comunali. Con questo progetto sperimentale intendiamo ottenere un doppio risultato: diminuire il costo di gestione dei depuratori comunali, salvaguardando insieme l’ambiente, riducendo I’inquinamento dei corsi d’acqua e della falda acquifera.

In perfetta sintonia con la Caronia è Marco Ciralli legale rappresentante della Palermo Ambiente (Ato Pa3) con cui abbiamo preso contatto, ci riferisce: ”Condividiamo a pieno l’iniziativa voluta fortemente dall’Amministrazione comunale, la supporteremo con il nostro personale, non solo dal punto di vista comunicativo ma anche di controllo”.
Un’iniziativa che - conclude Ciralli - si armonizza con il già parzialmente esteso (100 mila abitanti circa) progetto di raccolta differenziata “Palermo Differenzia”.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Campana di raccolta oli di Piazza Indipendenza (cdg)
Campana di raccolta oli di Piazza Indipendenza (cdg)