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Catania - Caos movida: pochi controlli e nessuna programmazione
di Melania Tanteri

Per l’opposizione un “chiaro esempio di improvvisazione”. L’amministrazione chiede più collaborazione. Esasperazione per commercianti e residenti. Chiesto un incontro con il Comune

Tags: Catania, Movida



CATANIA - La movida catanese, croce e delizia della città etnea, torna a tenere banco sulle pagine dei giornali e in Consiglio comunale. Con la stagione estiva e l’apertura dei caffè concerto, infatti, si ripropone con forza la questione centro storico, sia dal punto di vista dell’offerta per turisti e avventori, sia dal punto di vista di controlli e sicurezza.

Sono anni, infatti, che la situazione nella zona cosiddetta dei pub - quella compresa tra piazza Teatro Massimo e piazza Università - è caratterizzata più da caos e assenza di regole che, di fatto, hanno creato problemi non solo ai commercianti, ma anche a moltissimi residenti impossibilitati a dormire o, addirittura a rientrare a casa. Il tutto è servito soltanto a svuotare il cuore della città.

“Residenti ed esercenti del centro storico – ha detto Puccio La Rosa, esponente di Fli a Palazzo degli Elefanti - hanno ragione nel denunciare la gravissima situazione di caos, illegalità e mancata programmazione vissuta dall’area centrale della città”.
“Assenza di programmazione – ha aggiunto - mancata pianificazione dell’estate catanese, controlli inesistenti e totale disinteresse a ogni forma di seria e concreta concertazione sono i principali fattori dell’imbarbarimento della vita notturna della città”. La Rosa ha chiesto all’amministrazione non solo di avviare un tavolo con residenti ed esercenti del centro storico, ma anche di prevedere una delega ad hoc.

Una posizione sposata anche dai consiglieri del Partito democratico, che parlano di improvvisazione nell’organizzazione dell’estate catanese: “La gestione della movida catanese – ha affermato Carmelo Sofia, consigliere Pd - è diventata un chiaro esempio di improvvisazione. L’amministrazione comunale non riesce a risolvere i problemi di un centro storico vivo e vitale come il nostro. L’estate è praticamente arrivata, ma non si è fatto nulla per agevolare la vita di chi lavora nella zona dei pub, ma anche di chi ci vive”.

“Noi, per esempio – ha proseguito - avevamo proposto di accrescere la presenza di forza pubblica e di istituire un bus navetta ogni 10 minuti da piazzale Sanzio, per evitare che le macchine si ammassino in centro. Avevamo inoltre avevamo suggerito di attivare davvero la Ztl e se necessario estenderla, nonché di programmare un serio cartellone di spettacoli per l’estate catanese e promuovere un patto tra gestori e residenti, ma l’amministrazione ha deciso di proseguire sulla propria strada, attuando la politica dello struzzo, ovvero continuare semplicemente a negare l’esistenza dei problemi”.

La richiesta avanzata da più parti, dunque, è quella di convocare un tavolo che permetta di andare incontro alle esigenze di tutti - senza per questo sacrificare sicurezza e vivibilità - e di arricchire l’offerta culturale.
In ordine alla sicurezza, però, sembra che l’amministrazione abbia risposto, predisponendo controlli più diffusi. Il sindaco Stancanelli e l’assessore alla Polizia municipale, Massimo Pesce, hanno infatti disposto un rafforzamento del presidio già esistente di agenti in tutta la zona.

“La soluzione ai problemi creati dalla movida e dai caffè concerto - hanno spiegato - non può certo essere la militarizzazione del centro storico. Per migliorarne la vivibilità occorre la collaborazione di tutti: residenti, commercianti e avventori che con l’amministrazione comunale e le Forze dell’ordine devono contribuire a migliorare l’ordine e il decoro della zona in cui tanti giovani, e non solo, ogni sera si ritrovano”.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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