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Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo a Taormina
Le strategie dell’assessorato regionale alla Salute per abbattere i viaggi della speranza. Assessore Russo: “Polo di attrazione per l’Italia meridionale e non solo”

Tags: Sanità, Massimo Russo



TAORMINA - Offrire una speranza in più ai bambini affetti da cardiopatie, abbattere il fenomeno dei viaggi della speranza, trasformare la Sicilia in un polo di attrazione: questi gli obiettivi del centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo.
La struttura realizzata all’interno dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, nasce dalla collaborazione tra l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Regione Sicilia.

Ieri mattina si è svolta la cerimonia di inaugurazione alla presenza del segretario di Stato di sua Santità, cardinale Tarcisio Bertone. “Sono molto bene impressionato dal reparto che ho visitato - ha spiegato - e credo che sia una eccellenza, che sia veramente all’altezza di grandi reparti di cardiologia e di cardiochirurgia pediatrica di Roma e del Gaslini di Genova’’. “Faccio le mie congratulazioni, - ha concluso Bertone - spero che sia sempre piu’ sostenuto e possa svilupparsi anche nell’accoglienza della domanda di aiuto dei Paesi che sono vicini a noi nel Mediterraneo’’.

All’incontro l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo, ha sottolineato: “In questo modo riusciremo a frenare i viaggi della speranza che hanno un costo sociale considerevole per le tasche dei cittadini e anzi il nostro scopo è quello di invertire il trend diventando un punto di riferimento per la Cardiochirurgia pediatrica non solo per l’Italia meridionale ma anche per i Paesi del bacino del Mediterraneo”. Il Centro è destinato esclusivamente ad assicurare interventi di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica.

Dall’8 novembre scorso la Regione siciliana ha attivato, d’intesa con il Bambin Gesù, la gestione del centro e contestualmente ha avviato i lavori di ristrutturazione dei locali dell’ospedale San Vicenzo di Taormina che ospita il centro. I responsabili della struttura sono Giacomo Pongiglione, direttore del Dipartimento di Medicina cardiologica e cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e Giampaolo Grippa, direttore del progetto.    Prima dell’avvio del centro cardiologico pediatrico Mediterraneo, in Sicilia c’erano soltanto centri di Chirurgia pediatrica all’interno di ospedali generali che si dedicavano solo in parte alla Pediatria.

Il Ccpm ha come obiettivo primario quello di assicurare l’assistenza di alta specializzazione cardiologica e di cardiochirurgia per la popolazione pediatrica siciliana sia per quelli di altri Paesi del bacino del Mediterraneo, evitando così che gran parte dei pazienti sia costretto a spostarsi nei centri di rilievo internazionale presenti in Italia. “In questo modo la Regione siciliana avrà una riduzione degli oneri - dice Giuseppe Profiti presidente del Bambin Gesù di Roma - a suo carico perché diminuiranno in maniera considerevole i viaggi della speranza per le patologie cardiache. Il centro è realizzato nel rispetto dei requisiti strutturali e organizzativi di eccellenza come Hub di terzo livello della rete di cardiologia pediatrica della Regione siciliana. è infatti l’unico centro regionale di alta specializzazione per la cardiologia interventistica e la cardiochirurgia pediatrica”. La Rete di cardiologia pediatrica della regione siciliana avrà anche due centri di secondo livello (Spoke) a Palermo e Catania deputati al monitoraggio e alla diagnosi delle patologie cardiologiche, collegato con il centro di Taormina.

Articolo pubblicato il 22 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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