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“Centri commerciali naturali”. La Regione ne riconosce 134
di Massimo Mobilia

Lo ha stabilito l’assessore Marco Venturi, in un decreto che a breve sarà pubblicato in Gurs. Di questi ben 30 si trovano in provincia di Palermo e 28 nel messinese

Tags: Centri Commerciali Naturali, Marco Venturi



PALERMO – Dopo un iter durato almeno due anni la Regione siciliana ha ufficializzato l’elenco dei cosiddetti “Centri commerciali naturali” (Ccn). Lo ha stabilito l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, in un decreto firmato lo scorso 16 giugno e che a breve sarà pubblicato sulla Gurs, con allegato l’Elenco regionale contenente i 134 Centri riconosciuti dalla Regione attraverso la lunga trafila dell’accreditamento, così suddivisi tra le nove province dell’Isola: 30 in provincia di Palermo, 28 in provincia di Messina, 15 nell’agrigentino, 14 nel catanese, 12 a Ragusa e altrettanti a Siracusa, 8 nella provincia di Trapani e in quella di Enna e 6, infine, nel nisseno.

Per Centro commerciale naturale, lo ricordiamo, si intende un tipo di associazione, formata prevalentemente da piccole e medie imprese commerciali, artigianali e di servizio, con lo scopo di accrescere la capacità attrattiva e quindi reddituale delle stesse imprese che ne fanno parte, per riqualificare l’immagine e migliorare la vivibilità della zona in cui operano, valorizzandola sia da un punto di vista commerciale che turistico.

L’avviso pubblico, volto al reclutamento dei Ccn siciliani, era stato approvato nell’aprile del 2009 dall’allora assessore regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Roberto Di Mauro e si rivolgeva, infatti, alle pmi commerciali, di servizi o artigianali, ma anche alle varie associazioni della società civile, del mondo dello sport e della cultura, no profit, istituzioni private, banche, società di trasporti, organizzazioni religiose, centri di assistenza per le imprese, interessati a consorziarsi per dar vita ad un Centro commerciale naturale.

Necessari, al tal proposito, almeno venti componenti, secondo quanto previsto dalla stesso decreto attuativo in cui si menzionano anche le specifiche attività che i Ccn sono autorizzati a svolgere, tra le quali: eventi, creazione e registrazione del marchio, realizzazione delle vetrofanie, pieghevoli, calendari fotografici, registrazione del dominio internet, feste in occasione del Natale o di altre occasioni religiose e civili. Da ricordare, inoltre che i Centri commerciali naturali, una volta accreditati, possono ricevere incentivi, sia economici che di supporto tecnico dalla Regione siciliana, dallo Stato, dall’Unione europea e anche dagli altri enti locali e territoriali con i quali hanno la possibilità di stipulare accordi per il perseguimento delle loro finalità, elaborando e realizzando iniziative per un comune marketing territoriale.

Per questo, chiusa la fase dell’accreditamento e con l’istituzione dell’Elenco regionale, l’assessore Marco Venturi ha riferito anche che presto verranno messi a disposizione dei Ccn siciliani 20 milioni di euro, da suddividere attraverso un bando pubblico. Una boccata d’ossigeno, quindi, per le piccole realtà commerciali dell’Isola che attraverso questa iniziativa, già sperimentata con ottimi risultati in altre parti d’Italia, possono trovare una nuova strada di guadagno grazie alle iniziative di promozione che si vengono a creare nello spazio di ogni Centro riconosciuto. Quando si dice, l’unione fa la forza.

Articolo pubblicato il 22 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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