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La Sicilia alla scoperta dei bike hotels
di Antonio Borz├Č

Turismo ciclistico: presentato nei giorni scorsi il Sibit che vedrà coinvolte diverse province siciliane e l’isola di Malta. Bisognerà prima di tutto definire i percorsi, quindi migliorare la segnaletica e la logistica d’accoglienza

Tags: Turismo, Bicicletta



PALERMO - Uno dei ritornelli più frequenti nel panorama politico siciliano è quello che vede come fondamentale puntare sul turismo per tentare di dare linfa vitale all’asfittica economia siciliana. Un’idea non errata alla quale però seguono ben poche azioni.

È di questi giorni la notizia che vedrà le nostre attività ricettive guardare con favore al ciclismo. Si chiamano infatti bike hotels e puntano, con una serie di servizi ad hoc, all’accoglienza dei visitatori che puntano fortemente sul connubio fra il periodo vacanziero e l’attività ciclistica. É nato infatti il progetto “Sibit, Sustinable inter-regional bike tourism” che vedrà coinvolte diverse province siciliane e Malta che puntano a fare sistema in questa particolare fetta di turismo. A guidare l’iniziativa la Provincia di Agrigento seguita dalle Provincie di Ragusa, Siracusa, Caltanisetta, Trapani, il Polo Universitario di Agrigento, il Malta Tourism Authority ed il Local Council Association.

Un obiettivo importante che per essere raggiunto richiede l’applicazione di una serie di interventi mirati e concreti. Infatti saranno cinque le fasi previste dall’accordo.  In primo luogo si dovrà fare un punto dell’attuale condizione delle province siciliane. La non perfetta condizione delle strade isolane infatti rappresenta un perenne ostacolo all’attività degli appassionati. Dunque come primo intervento sarà fondamentale stabilire le linee guida dei percorsi, la segnaletica e la logistica d’accoglienza.

La seconda fase può essere definita quella più corposa e punta sull’introduzione dei bike hotels. Particolari strutture ricettive che offrono un pacchetto mirato nei confronti dei ciclisti. Apparecchiature adeguate e ricambi in primis, ma anche informazioni e una dieta adeguata per gli appassionati che si dedicano all’attività sportiva. Dopo aver intrapreso le azioni concrete si dovrà far conoscere l’iniziativa in Europa. Questo quanto previsto dalla terza tappa del progetto che punta a comunicare le iniziative siciliane in tutti i siti e le riviste specializzate. Idea che viene anche riproposta nelle due successive fasi con l’ideazione di un nome e di un logo ufficiale che riescano ad unire tutti gli aderenti a questa nuova forma di turismo e l’ideazione di un sito internet ad hoc. Infine sono previste una serie di azioni di marketing con la promozione nelle fiere di settore, riviste e tour operator.

Insomma ci si comincia a muovere concretamente per distaccarsi dall’antica idea passiva di turismo puntando sulla diversificazione dello stesso. In questo modo si creeranno delle figure professionali specializzate e che potranno lavorare tutto l’anno. Sorprende in  negativo l’assenza di partecipazione da parte delle altre province siciliane come quelle di Messina, Palermo e Catania. Con quest’ultima che di recente ha visto passare fra le sue strade la tappa del giro d’Italia che ha rappresentato, con lo spettacolo offerto sull’Etna, uno straordinario biglietto da visita per gli appassionati di tutta Europa. Per non parlare, soprattutto per Catania e Palermo, della possibilità di sfruttare gli scali aeroportuali. Un elemento che avrebbe potuto rappresentare un incentivo non da poco per i visitatori provenienti dall’estero.
 

 
L’approfondimento. Strutture ricettive preparate per le esigenze dei ciclisti
 
Che cosa sono i bike hotels? Queste strutture ricettive si stanno sempre più affermando in giro per l’Italia e il mondo. La possibilità di offrire una forma alternativa di turismo con un pacchetto costruito ad hoc sulle necessità dell’appassionato di turno ha fatto nascere una vera e propria nicchia di turismo di settore.  In primo luogo si ha la possibilità di avere le apparecchiature adeguate. Bici e assistenza per fronteggiare ogni imprevisto dopo le uscite programmate da soli o con amici. Ma non solo. Si possono trovare indicazioni su particolari percorsi che uniscono alla qualità tecnica quella paesaggistica. In questo modo un turista straniero ad esempio può essere indirizzato verso particolari scenari che solo la provincia di turno può offrire.
Un elemento molto importante per il ciclista è l’alimentazione. L’attività aerobica data dalle uscite giornaliere, che possono prolungarsi anche per ore, richiede un’alimentazione ad hoc che punta sui carboidrati ma anche sulla possibilità di accedere ad alimenti tecnici come barrette energetiche ed integratori. Questi sono solo alcuni aspetti che fanno notare come sia ampio lo spettro dei servizi che i bike hotels devono offrire agli appassionati abituati ad alti standard qualitativi e che non aspettano altro che potersi mettere in sella per gustare i percorsi siciliani.

Articolo pubblicato il 22 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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