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Quotidiano di Sicilia

Catania - Partono i “saldi di fine stagione” per vendere gli edifici comunali
di Antonio Borzì

L’assessore Bonaccorsi: “Tutto pronto in meno di un mese”. Ma Palazzo Bernini cade a pezzi. Dopo il flop di circa un anno fa, il Comune ci riprova con un ribasso del 10%

Tags: Palazzo Bernini, Catania, Roberto Bonaccorsi



CATANIA - Dovevano essere 22 milioni di euro fondamentali per il risanamento delle casse comunali, che da anni non godono di ottima salute, ma il denaro che si sperava di ottenere dalla vendita degli immobili comunali con la grande asta di quasi un anno fa non arrivarono. La base d’asta fu definita dall’Agenzia del Territorio, che valutò tutti gli immobili proposti nel bando da parte dell’amministrazione comunale, però furono soltanto piccoli edifici a essere ceduti, mentre per i “pezzi da novanta” del parco immobiliare comunale non si fece avanti nessuno.

A far desistere i possibili acquirenti di importanti complessi immobiliari come quello di via Bernini furono le ingenti cifre da sborsare - ben 7 milioni, per esempio, per il complesso nelle vicinanze di piazza Michelangelo - e soprattutto le condizioni non ottimali in cui si trovano gli edifici. All’orizzonte, in pratica, oltre ai milioni necessari per comprare gli immobili, anche ingenti spese di ristrutturazione che nessuno volle sostenere.

Sulla questione e soprattutto sui possibili sviluppi abbiamo interpellato l’assessore comunale al Patrimonio e al Bilancio, Roberto Bonaccorsi, il quale assicura che il Comune sta “lavorando per attuare in tempi brevi un nuovo bando che dovrebbe partire in meno di un mese, in quanto già in una fase molto avanzata”. “Questa volta – spiega - riusciremo a vendere i nostri immobili con una base d’asta inferiore del 10% rispetto alla precedente grazie alla concessione che è giunta dall’Agenzia del Territorio”.

È in particolare la situazione di Palazzo Bernini, comunque, a suscitare polemiche. La struttura, infatti, è stata completamente abbandonata al proprio destino e ci si chiede se abbassare del 10 % il prezzo a base d’asta possa essere sufficiente per rendere appetibile un edificio in condizioni a dir poco pessime. Mentre infatti aumentava l’attenzione verso i luoghi simbolo del degrado come il Palazzo delle poste del viale Africa o il Palazzo di cemento di Librino, nulla veniva fatto per il complesso di viale Bernini. Una struttura che continua a ospitare i senzatetto, un pericolo costante che preoccupa i residenti della zona e che tiene alto il rischio incidenti.

Il Comune prova dunque la strada dei “saldi”. Speriamo che questa soluzione si riveli utile per le casse dell’Ente e, soprattutto, per il bene della città.

Articolo pubblicato il 23 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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 Le finestre sono aperte, per i senzatetto è molto facile introdursi
Le finestre sono aperte, per i senzatetto è molto facile introdursi
Uno scorcio di Palazzo Bernini
Uno scorcio di Palazzo Bernini