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Quotidiano di Sicilia

Catania - Fruizione del mare in sicurezza la parola d’ordine è “Prudenza”
di Margherita Montalto

Un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani, che devono essere fortemente sensibilizzati. La Capitaneria di porto ha illustrato i punti salienti di Mare sicuro 2011

Tags: Mare, Sicurezza



CATANIA- Mare sicuro è un’iniziativa promossa dal Comando generale delle Capitanerie di Porto, “attività che ci obbligano a vigilare sulla sicurezza delle persone”. Così si è espresso l’ammiraglio Domenico De Michele, direttore marittimo della Sicilia Orientale, capo del Compartimento marittimo e comandante del Porto di Catania nel corso dell’incontro in cui sono stati illustrati le attività in programma per i prossimi mesi.

“Ricordiamoci del mare sempre – ha detto De Michele - e non solo nel periodo estivo, poiché rappresenta una risorsa immensa. Occorre responsabilità e ci rivolgiamo a un target di giovane età a cui occorre ricordare sempre una parola d’ordine ‘prudenza’”.
“Per consentire l’accesso a tutti gli utenti – ha aggiunto - abbiamo provveduto, con il sindaco Raffaele Stancanelli, a predisporre delle attrezzature balneari a costo zero. Il mare è un elemento fondamentale e un diritto di tutti, ma occorre rispetto sia sotto il profilo di tutela ambientale che di sicurezza. La nostra attività è molto intensa e siamo una delle tre Direzioni marittime che dispone di una Base aerea pronta a intervenire anche per il soccorso in mare”.

Il comandante in seconda Gaetano Martinez e il comandante Francesco Pantano, capo sezione operativa, hanno poi spiegato come il progetto Mare sicuro 2011 si svolgerà per tutto il periodo estivo ed è finalizzato a garantire la sicurezza nelle spiagge e la regolare attività ricreativa e diportistica lungo il litorale catanese. Si vogliono reprimere comportamenti illeciti con modalità di intervento da parte di pattuglie, vigilanza in mare da parte delle unità navali e saltuari controlli aerei lungo il litorale da parte del secondo Nucleo aereo della Guardia costiera di Catania. Il personale coinvolto è di 24 unità e sui gommoni è imbarcato personale abilitato al salvamento nei confronti di persone in difficoltà e per prestare soccorso ad eventuali naufragi. Saranno utilizzati dei natanti che per la loro caratteristica possono arrivare sotto costa.

Inoltre una novità consiste nel fatto che il 1530, numero per l’emergenza in mare, per chi chiama da cellulare trova riscontro diretto con la sala operativa dell’area di interesse, sistema che fa snellire le procedure di intervento per il soccorso che si svolge in tempi rapidissimi.

Articolo pubblicato il 28 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sinistra: Pantano, De Michele, Martinez
Da sinistra: Pantano, De Michele, Martinez