Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Cantieri bloccati dalla burocrazia. I costruttori chiedono procedure snelle
Ieri la tavola rotonda organizzata dall’Ance Sicilia. Le imprese vantano dalla Pubblica amministrazione 4 miliardi di crediti. Ferlito: la crisi ha diminuito il numero delle gare, ma molte risorse non vengono liberate

Tags: Edilizia, Salvo Ferlito, Ance Sicilia, Burocrazia



PALERMO – “Le imprese vantano un credito, nei confronti degli enti pubblici, ma ciò che stiamo cercando è una riforma strutturale, che possa prima di tutto semplificare i processi burocratici che hanno determinato il blocco di migliaia di cantieri con la dilatazione sproporzionata dei tempi”.
Lo ha detto il presidente Ance Sicilia, Salvo Ferlito, durante il suo intervento alla tavola rotonda organizza, ieri, presso la sede regionale dell’associazione, a Palermo.

“Lo sviluppo del settore delle costruzioni, non soltanto - ha aggiunto - viene afflitto dall’insufficiente stanziamento di risorse, ma anche dalla sovente impossibilità di spendere quelle disponibili. è nostro obiettivo sbloccare le medie e piccole opere incompiute dell’edilizia per ottimizzare le risorse e far sì che non vengano vanificate quelle già investite. A causa della crisi che ci ha colpito, negli ultimi quattro anni, la contrazione è stata complessivamente del 70% per gli importi e del 65% per numero di gare, i grandi imprenditori di ieri, oggi sono per necessità piccoli. Le istituzioni finora hanno fatto orecchie da mercante, qualcosa però comincia a muoversi, con la nuova legge che speriamo possa entrare in vigore quanto prima, il mercato dovrebbe sensibilmente migliorare, perché riduce i ribassi e li porta a canoni ‘cristiani’. Le province più in crisi - ha aggiunto Ferlito - sono quelle interne, come Agrigento, Caltanissetta, Enna, ma anche a Palermo la situazione è pesante. Serve, inoltre, un piano di riorganizzo sull’urbanistica regionale, perché nessun paese civile può crescere se non ci stanno gli strumenti regolatori”.

“I costruttori hanno avuto dal Governo regionale l’interlocutore più credibile degli ultimi venti anni, con una legge approvata in pochissimo tempo che li aiuta moltissimo”, ha risposto indirettamente, facendo riferimento alla legge di riforma del settore degli appalti, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

Articolo pubblicato il 01 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus