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Invalidità civile, ritardi nelle erogazioni
di Liliana Rosano

Nel 2010, secondo l’ultimo Rapporto Inps, le prestazioni in termini di pensioni, assegni e indennità sono 2 milioni e 700 mila. Nonostante la recente riforma, che mette a disposizione un sistema informatico integrato

Tags: Invalidità Civile, Inps



PALERMO – Dal 2006 al 2010 è cresciuto il numero delle previdenze economiche agli invalidi civili. Lo rivela l’ultimo Rapporto Inps 2010.
Nell’anno 2010 le prestazioni, in termini di pensioni, assegni e indennità, risultano essere circa 2 milioni 700 mila, per una spesa complessiva pari a 16.570 milioni di euro. In particolare, 3.808 milioni di euro si riferiscono a pensioni e assegni di invalidità civile e 12.762 milioni di euro a indennità di accompagnamento.

Le prestazioni per gli invalidi civili rappresentano un’importante componente della protezione sociale. Per questo, i ritardi nell’erogazione delle pensioni civili agli invalidi hanno suscitato, in questi giorni, una mobilitazione in Sicilia da parte dei sindacati e di altre collettività.

Nel perseguire l’obiettivo di un servizio trasparente, rigoroso ed omogeneo nel riconoscimento e nel trattamento dell’invalidità civile, è stata intrapresa un’adeguata azione di riforma che ha comportato la ridefinizione della complessa macchina organizzativa e gestionale, a partire da una rigorosa attività di controllo dell’accertamento e della valutazione sanitaria, della concessione delle prestazioni e dei ricorsi in giudizio.

Il 2010 è stato caratterizzato dall’avvio di tale processo di riforma diretto, in primo luogo, al miglioramento dei servizi destinati ad una vasta fascia di popolazione: nell’anno di riferimento sono pervenute all’istituto circa un milione e duecentomila istanze riferite ad altrettante domande di invalidità civile e a circa seicentomila ulteriori istanze comunque collegate al medesimo riconoscimento.

La legge 102 del 3 agosto 2009 ha creato i presupposti per una svolta epocale nella gestione delle domande di invalidità civile e l’anno 2010, come detto, è stato caratterizzato dall’avvio della riforma del procedimento per la concessione dei benefici. Con la riforma, l’istituto assume una funzione di garanzia nell’uniformità di trattamento delle patologie causa di invalidità e nell’erogazione di un servizio tempestivo e con chiari standard qualitativi. Tale ruolo di garante prevede la sinergia con le Regioni, i medici, le Asl, i Patronati e le Associazioni di categoria.
Tutti gli enti e i soggetti coinvolti (cittadini, Inps, patronati, aziende sanitarie, medici certificatori) dal primo gennaio 2010 hanno a disposizione un sistema informatico integrato per gestire l’erogazione dei servizi d’invalidità civile.

Tale sistema ha come obiettivi primari:
• la riduzione del tempo di liquidazione sotto i 120 giorni (rispetto alla media precedente di 345 giorni), grazie alla semplificazione del flusso procedurale e all’eliminazione delle comunicazioni cartacee a favore dell’utilizzo del formato elettronico per la presentazione delle domande;
• la personalizzazione del servizio, con la possibilità di indicare preferenze per la data della visita o modificare in un secondo tempo la data proposta dal sistema, l’invio di comunicazioni email, ecc.;
• la trasparenza, ovvero la tracciabilità della domanda.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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