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Quotidiano di Sicilia

Prassi illegittime di distacco delle utenze di luce, gas, acqua
di Elisa Latella

L’avviso di sospensione deve essere notificato e ricevuto dal destinatario

Tags: Enel, Gas, Tariffe, Bollette



PALERMO - Gas e luce fanno parte della vita quotidiana dei consumatori, destinatari ogni giorno di pubblicità insistenti su tariffe di ogni genere, di bollette, e, in caso di problemi, di antipatici preavvisi di distacco.

Molti gestori di utenze o società di somministrazione, attraverso una prassi illegittima, procedono alla sospensione o al distacco dell’utenza anche quando la lettera di preavviso - prevista sempre obbligatoriamente per legge - non viene  di fatto notificata a destinazione. Vale a dire quando il malcapitato non è in casa quando arriva il postino e rimane all’oscuro di tutto.
Attenzione:  la sospensione di luce, gas, acqua, telefono è illegittima se il preavviso non viene notificato direttamente all’utente, ma rimane in giacenza all’ ufficio postale. Nel nostro ordinamento infatti l’istituto della compiuta giacenza si applica solo agli atti giudiziari, che ora possono essere  spediti anche a mezzo posta.

L’energia elettrica, il gas, l’ acqua o il telefono di conseguenza  non possono essere sospesi o distaccati se il semplice preavviso spedito dalla società non viene portato effettivamente a conoscenza del destinatario.

Ai sensi del decreto ministeriale dell’ottobre 2008 la lettera raccomandata con avviso di ricevimento di preavviso di sospensione o distacco di utenza, che è per definizione un atto ricettizio, non può ritenersi notificata validamente se non viene ricevuta dal destinatario, da un familiare convivente o dal portiere. Tutti i distacchi o le sospensioni effettuati senza recapito del preavviso sono nulli: l’utente può quindi richiedere il risarcimento dei danni subiti.
L’allacciamento alla rete e l’attivazione della fornitura, sono le  operazioni preliminari che permettono di collegare l’impianto domestico alla rete di distribuzione locale da dove il cliente potrà prelevare il gas.

A questo proposito  il sindaco della città di Castelvetrano (TP), ha recentemente reso noto che Gas natural distribuzione Italia ha avviato una campagna promozionale per l’allacciamento alla rete del gas metano. La promozione è rivolta a tutti i cittadini residenti nelle strade già metanizzate, ed ancora non provviste del servizio. Lo scopo della campagna è quello di semplificare le procedure necessarie ed abbattere ulteriormente i costi di allacciamento che i cittadini devono sostenere. Resterà a carico del richiedente che vorrà sfruttare l’opportunità entro il prossimo 30 settembre solo il costo dell’accertamento documentale. 
In generale l’allacciamento permette, attraverso lavori semplici o complessi, di collegare l’impianto domestico alla rete locale di distribuzione.

I lavori semplici comprendono la realizzazione, la modifica o la sostituzione a regola d’arte, su richiesta del cliente, dell’impianto di proprietà del distributore, eseguite con un intervento limitato all’allacciamento stesso ed eventualmente al contatore. L’allacciamento viene realizzato da un’impresa distributrice di gas nel territorio di sua competenza. Una volta ricevuta la richiesta (tramite sportello, telefonicamente, via fax, via posta, via e-mail), il distributore “deve” accettarla e realizzare l’allacciamento, nel senso che la richiesta può essere rifiutata solo se nell’area non esiste una rete di distribuzione del gas oppure se i lavori necessari per l’allacciamento non sono tecnicamente ed economicamente realizzabili.
 


I passaggi dall’allacciamento all’attivazione del servizio
 
Il distributore effettua, se necessario, un sopralluogo e invia al cliente, attraverso il venditore o direttamente, un preventivo specificando se l’allacciamento richiede lavori semplici (in questo caso il preventivo va comunicato entro 15 giorni lavorativi) o complessi ( in questo caso il termine è 40 giorni) e specificando il costo dell’intervento. Non basta però la richiesta d’allacciamento per ottenere l’attivazione della fornitura.  Va fatta una apposita richiesta di attivazione della fornitura per poter ricevere e utilizzare il gas L’attivazione va richiesta alla società con la quale il cliente intende stipulare il contratto di vendita di gas, secondo le modalità previste. La fornitura viene attivata dall’impresa di distribuzione locale entro 10 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto la domanda o la documentazione richiesta. Se l’impianto è nuovo, l’attivazione può avvenire solo dopo l’esito positivo del controllo della tenuta assoluta dell’impianto.

Articolo pubblicato il 05 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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