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Quotidiano di Sicilia

Desertificazione: la Regione c’è
di Rosario Battiato

È stato pubblicato ieri in Gurs il decreto per l’istituzione del Tavolo tecnico permanente. Secondo i dati Ispra la Sicilia è una delle aree più a rischio d’Italia

Tags: Regione Siciliana, Desertificazione



PALERMO – La Regione corre ai ripari per limitare il rischio desertificazione nell’Isola, anche in virtù degli ultimi dati poco confortanti diffusi dall’Ispra. è stato infatti istituito, tramite decreto dell’11 aprile scorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana di ieri, il Tavolo tecnico permanente per la lotta alla desertificazione.

Gianmaria Sparma, assessore Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, lavora da diversi mesi per contrastare il rischio desertificazione dell’Isola. L’Assessorato territorio e ambiente, nell’ambito dell’asse 2, viene individuato quale soggetto responsabile per l’attuazione della mitigazione del rischio di desertificazione, attraverso la linea di intervento “Interventi di prevenzione dei fenomeni di desertificazione anche in un’ottica di complementarietà e sinergia con analoghe iniziative nell’ambito regionale”. All’interno del Tavolo, come previsto dal’articolo 2 del decreto, ci saranno specialisti dei vari settori per competenze specifiche. Ecco l’elenco in dettaglio: desertificazione (Assessorato territorio e ambiente, Dipartimento regionale dell’ambiente), pianificazione territoriale (Assessorato territorio e ambiente, Dipartimento dell’urbanistica), tutela e monitoraggio delle aree boscate (Assessorato territorio e ambiente, Comando corpo forestale), monitoraggio ambientale (Assessorato territorio e ambiente ARPA), sistemi informativi territoriali e cartografia (Assessorato territorio e ambiente, Dipartimento urbanistica - Area 2 interdipartimentale - S.I.T.R.), climatologia, pedologia, sistemi informativi territoriali, cartografia e gestione dei suoli ai fini agricoli (Assessorato regionale delle risorse agricole, Dipartimento interventi infrastrutturali per l’agricoltura), gestione delle risorse idriche (Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti). Il ruolo di coordinamento, come previsto all’articolo 4, spetterà al dipartimento regionale dell’ambiente.
 
“L’attività del Tavolo tecnico permanente comprenderà l’individuazione delle azioni necessarie alla previsione e mitigazione del rischio di desertificazione e pertanto è configurabile nell’ambito delle attività relative all’individuazione delle aree territoriali soggette ai vari livelli di degrado del suolo, alle specifiche problematiche e loro interazioni che concorrono a ciò e alle linee d’indirizzo da individuare per gli interventi da approntare”. Tra le azioni principali, previste all’articolo 6, l’individuazione di metodologie di monitoraggio a scala di bacino, dei relativi indicatori e delle informazioni e dati necessari e l’implementazione struttura “Banca Dati” delle informazioni relative ai principali indicatori legati al processo di desertificazione. Entro dieci giorni dalla notifica saranno nominati i referenti del Tavolo tecnico permanente.

L’istituzione del Tavolo si inserisce nell’ambito di una serie di attività mirate alla lotta alla desertificazione. Nei mesi scorsi è stata approvata la “Carta della sensibilità alla desertificazione” della Regione, la attuazione è stata pubblicato nella Gurs n. 23 del 27 maggio scorso.
Gli ultimi report dell’Ispra dicono che In Italia il fenomeno della desertificazione sta assumendo sempre più evidenza in almeno cinque regioni (Sardegna, Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria)".

Articolo pubblicato il 09 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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