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Il credito alle imprese decelera dallÂ’11,5 al 4,8 per cento
di Gaetano Cusimano

Intermediazione finanziaria e mercato del credito in Sicilia nel focus della Banca d’Italia. Maggiore cautela adottata dalle banche per le difficoltà congiunturali

Tags: Credito, Imprese, Banche



PALERMO - La sede di Palermo della Banca d’Italia ha recentemente pubblicato, nella serie Economie regionali, il rapporto annuale sull’andamento dell’economia siciliana nell’anno 2008 al quale intendiamo qui fare riferimento per la parte che riguarda l’intermediazione finanziaria ed in particolare il mercato del credito. Su questo aspetto, questa testata ha ospitato anche recentemente un mio contributo (9 e 10 giugno 2009) utilizzando dati ufficiali della Banca d’Italia aggiornati all’intero anno 2008, nel quale ho evidenziato alcune specificità dell’intermediazione finanziaria siciliana, ma ho trascurato, prevalentemente per motivi di spazio, altri aspetti che nel rapporto trovano invece puntuale documentazione.

Ritornare sull’argomento, sulla base degli stessi dati ufficiali della Banca d’Italia, piuttosto che un’inutile ripetizione, soddisfa un’esigenza conoscitiva primaria spostando il punto di osservazione dalla domanda (famiglie, imprese, ecc.) all’offerta (banche) di credito. In aggiunta il rapporto fornisce come ricordato altre interessanti informazioni.

Ma veniamo con ordine annotando, insieme alla flessione quantitativa del tasso annuo di crescita dei prestiti dall’11,1 per cento alla fine del 2007 al 6,4 per cento alla fine del 2008, la sua causa, identificata nell’indebolimento dell’attività economica che si è riflesso sull’andamento del credito bancario alla clientela residente in regione.

Subito dopo apprendiamo che “il ritmo di espansione del credito erogato dalle banche di credito cooperativo siciliane alla clientela residente in regione è stato del 9,9 per cento, più elevato della media delle altre banche e in accelerazione rispetto al 2007 (7,9 per cento)” legittimando il dubbio che almeno una parte dell’evidenziato rallentamento possa essere imputato al comportamento di alcune categorie di banche.

Dubbio implicitamente riconosciuto allorquando si sottolinea che il credito alle imprese ha decelerato dall’11,5 al 4,8 per cento, risentendo della maggiore cautela adottata dalle banche in relazione alle difficoltà congiunturali attraversate dall’economia siciliana. Nello stesso periodo, l’incremento del credito alle famiglie è passato dal 12,1 al 7,8 per cento.

Apprendiamo soprattutto, grazie all’indagine Banca d’Italia sull’industria e i servizi, che oltre un terzo delle imprese siciliane intervistate ha rilevato un inasprimento delle condizioni complessive di indebitamento e, nella maggior parte dei casi, ha conseguentemente adottato misure volte al contenimento dei costi e al ridimensionamento dei programmi di investimento.

Articolo pubblicato il 09 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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TASSI DI INTERESSE BANCARI (valori percentuali) - Fonte: Banca d'Italia
TASSI DI INTERESSE BANCARI (valori percentuali) - Fonte: Banca d'Italia