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Quotidiano di Sicilia

Più facile registrare gli affitti
di Lucia Russo

Con Iris il software semplificato per i contratti di locazione nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Per chi non rientra nei requistiti, possibile utilizzare le altre applicazioni

Tags: Iris, Agenzia Delle Entrate, Affitto



PALERMO - Due sole pagine su cui riportare i dati e conclusione delle operazioni di registrazione e pagamento in soli 3 passaggi. Questo è Iris, software semplificato per i contratti di locazione degli immobili a uso abitativo, contenuto nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, dello scorso 14 luglio. Si tratta di un modello semplificato da usare quando il locatore non sceglie la cedolare secca e, quindi, è necessario il pagamento delle imposte di registro e di bollo.
Con Iris si arricchisce ulteriormente il ventaglio delle offerte per chi sceglie di registrare il proprio contratto d’affitto online, scelta questa già percorribile con Siria, Locazioni Web e Contratti di locazione. In alternativa, i contribuenti possono sempre avvalersi dell’intervento degli intermediari (professionisti, caf etc.) come avviene per le dichiarazioni dei redditi.
Il nuovo modello semplificato - disponibile sul sito Internet dell’Agenzia www.agenziaentrate.gov.it  - è dedicato a tutti i contratti di locazione che rispettano la regola del 3, già prevista per Siria.

Come per Siria, anche con Iris il contratto di locazione non deve essere allegato al modello ma va conservato dalle parti, insieme alla ricevuta di avvenuta presentazione rilasciata dal servizio telematico, ed esibito in caso di richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria.

In particolare, Iris può essere utilizzato per registrare i contratti relativi a immobili destinati all’uso abitativo e le pertinenze locate congiuntamente all’abitazione, a patto che:
• sia i locatori sia i conduttori non siano più di tre;
• si tratti di una sola unità abitativa con non più di tre pertinenze;
• tutti gli immobili presenti nel contratto siano censiti con attribuzione di rendita;
• il contratto disciplini esclusivamente il rapporto di locazione;
• il contratto sia stipulato tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione;
• il contratto non dia diritto ad agevolazioni per l’applicazione dell’imposta di registro, come nel caso di contratti a canone concordato nei Comuni ad elevata “tensione abitativa”.

Per chi non rientrasse nella regola del 3 è sempre possibile utilizzare le altre applicazioni, disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, “Locazioni Web” o “Contratti di locazione”, che consentono sia di compilare e registrare il contratto sia di versare le imposte. Resta ferma la possibilità di presentare agli uffici dell’Agenzia il modello 69 dopo aver però effettuato il pagamento dell’imposta di registro con il modello F23.

Registrazione e pagamento si fanno in 3 step: 1. compilare la pagina iniziale con i dati di uno o più locatori e conduttori; 2. indicare nella seconda pagina i dati dell’immobile oggetto della locazione, incluse le relative pertinenze, aggiungendo alcune informazioni riguardanti il contratto, tra le quali, per esempio, la tipologia, l’importo del canone e la frequenza del pagamento; 3. pagare le imposte di registro e di bollo che il software calcola in base ai dati indicati dal contribuente. A questo punto il contribuente indica le proprie coordinate bancarie e invia il modello ottenendo, a conferma del buon esito della registrazione del contratto e dell’avvenuto pagamento delle imposte, apposite comunicazioni tramite il servizio telematico. Tali comunicazioni, più ricche di informazioni rispetto al passato, conterranno anche i dati relativi alle imposte assolte per la registrazione.
Il modello Iris deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica entro 30 giorni dalla stipula del contratto.

Il canale telematico per l’invio del modello Iris è aperto da ieri 18 luglio 2011 e dal 27 sarà disponibile la versione Web che consente di effettuare tutte le operazioni senza scaricare il software.
 


I più recenti provvedimenti normativi in materia
 
Legge 13 dicembre 2010, n. 220, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011) e, in particolare, articolo 1, comma16;
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 gennaio 2011, concernente le modalità per il versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale dovuta per i contratti di locazione finanziaria di immobili in corso di esecuzione alla data del 1° gennaio 2011;
Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante “Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale” e, in particolare, articolo 3, concernente la cedolare secca sugli affitti;
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 aprile 2011, concernente le modalità di esercizio dell’opzione per l’applicazione del regime della cedolare secca, le modalità di versamento dell’imposta, nonchè l’approvazione dei modelli per la registrazione dei contratti di locazione e per l’esercizio dell’opzione.

Articolo pubblicato il 19 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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