Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Lombardo torna sui liberi consorzi di Comuni
di Raffaella Pessina

Arresti domiciliari revocati dal Tribunale, De Luca può rientrare all’Ars. Ma non presenta un Ddl nè si assegna un termine per farlo

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Paolo Borsellino, Francesco Cascio, Giovanni Falcone



PALERMO - L’aula dell’Assemblea regionale siciliana ha osservato ieri un minuto di raccoglimento in memoria della strage di via D’Amelio, in cui 19 anni fa furono uccisi dalla mafia il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. Nel ricordare Paolo Borsellino, il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha detto: “La lotta alla mafia ha conseguito risultati importanti ma purtoppo non ha posto la parola fine al fenomeno. è nostro dovere - ha aggiunto - mantenere la guardia alta. Borsellino non si è mai scoraggiato nonostante il clima sfavorevole e alieno in una Palermo che non era pronta al cambiamento”.
 
Cascio si è soffermato sull’importanza dell’attacco ai patrimoni dei mafiosi e sul corretto utilizzo dei beni confiscati, e ha concluso il proprio intervento dicendo: “Paolo e Giovanni vivono ancora”. Se da un lato si invoca la legalità, dall’altro giungono notizie in merito all’ultima vicenda giudiziaria che ha sfiorato i banchi di Palazzo dei Normanni: Il Tribunale del Riesame di Messina ha revocato gli arresti domiciliari all’ex sindaco di Fiumedinisi e deputato regionale di “Sicilia Vera”, Cateno De Luca, arrestato lo scorso 27 giugno per tentata concussione, abuso d’ufficio e falso nell’inchiesta sulle speculazioni edilizie nel Comune jonico messinese. I giudici gli hanno però imposto il divieto di dimora a Fiumedinisi. Il leader di “Sicilia Vera”, tornato in libertà, potrà quindi nuovamente recarsi all’Ars.

I gruppi parlamentari di Pdl, Fds e Pid hanno ripresentato la mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Salute Massimo Russo. Lo ha annunciato il deputato regionale del Pdl Giuseppe Limoli: “Nella speranza che l’egregio assessore e il suo nume tutelare non ricorrano per la seconda volta a un altro inquietante espediente regolamentare per sfuggire all’amara verità, si aspetta fiduciosi che venga concesso al Parlamento il privilegio di discutere di un tema, la sanità, che interessa appena 5 milioni di siciliani”.

E sempre Limoli interviene sulle scandalose vicende che hanno riguardato gli ospedali di Messina (Papardo e Policlinico): presenterà due interrogazioni parlamentari e la richiesta al presidente della Commissione sanità dell’Ars di convocare immediatamente in audizione Russo, i manager e i responsabili sanitari delle due strutture interessate”. Ieri in Aula si sono discusse alcune interrogazioni ed interpellanze alle quali ha partecipato anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo.
 
Il Presidente a margine è intervenuto sulla manovra del Governo Berlusconi. “Questa manovra si è rivelata intempestiva e bruciata da quello che le borse vanno perdendo – ha detto Lombardo - Questo ci dice alcune cose per quanto riguarda la Sicilia e mi auguro che i 90 deputati siciliani ne assumano la consapevolezza. Raffaele Lombardo, annuncia una manovra regionale correttiva e una riforma che tagli i costi della politica introducendo i liberi consorzi di Comuni. Mi auguro che nell’arco di poco tempo noi possiamo presentare questa manovra e la legge di riforma della Regione fondata sulla sussidiarietà, sul decentramento dei poteri ai Comuni e sulla creazione di un ente sovracomunale che non costi nulla: il libero consorzio dei Comuni. Si tratta - spiega Lombardo - di attuare una norma dello Statuto, l’articolo 15, che prevede un ente sovracomunale e che non è mai stato attuato”.

Articolo pubblicato il 20 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus