Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app
Agrigento - Templi e turismo, c’è un piano ma viene tenuto in un cassetto
di Calogero Conigliaro

Riunione per sollecitare l’assessore regionale Missineo e uscire dall’ordinaria amministrazione. Nessun cda nominato per l’ente Parco, così lo sviluppo non segue un programma

Tags: Agrigento, Valle Dei Templi, Turismo



Agrigento – Si è tenuta nell’aula consiliare della città capoluogo una riunione voluta dal Consorzio turistico della Valle dei Templi, dalla Camera di commercio, dall’assessorato provinciale al Turismo, a cui hanno partecipato in molti e tra essi diversi parlamentari regionali.

A creare tanta apprensione è il fatto che da tempo il consiglio d’amministrazione con il suo presidente non vengano nominati dall’assessore regionale ai Beni culturali e per tale ragione il piano per lo sviluppo del parco, precedentemente approvato, viene tenuto nei cassetti dello stesso assessorato il cui dirigente generale Gedo Campo fa le funzioni di presidente, dopo che l’assessore ha nominato due commissari ma con poteri di sola ordinaria amministrazione.

“Non possiamo tollerare – ha commentato Gaetano Pendolino, presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi – che alla nostra città venga espropriato l’ente parco, il quale ha propria autonomia grazie alla legge 20 del 2000. Il precedente consiglio aveva già approvato un proprio piano per lo sviluppo del parco, ma questo dorme da due anni nei cassetti, in un momento importante come questo per l’economia del turismo di cui l’ente ha un ruolo fondamentale per l’offerta del prodotto turistico”.

Il consiglio del parco oltre al presidente nominato dall’assessore regionale al ramo culturale è anche composto da tre professori universitari, tre membri di associazioni culturali riconosciute a livello nazionale, con l’aggiunta del sindaco della città, della Camera di commercio e della Provincia. Durante l’incontro sono intervenuti i deputati del Pd Di Benedetto, Panepinto e Marinello i quali hanno garantito il loro impegno sull’assessore Missineo affinché presto sia nominato il nuovo consiglio.
 
Duro anche il presidente regionale di Legambiente Mimmo Fontana: “Siamo dinnanzi - ha detto - a un tentativo di destrutturare il parco, con la sovrapposizione di un regolamento per 24 parchi della Regione senza autonomia che si vorrebbe applicare al nostro parco che ha invece una propria anima. Inoltre nella precedente finanziaria vi erano emendamenti poi bocciati che limitavano l’autonomia dell’ente parco della Valle. Tentativi palesi che certo non ci possono trovare che tutti assieme nel rigettarli, a favore invece dello sviluppo del territorio che ha con la legge che istituisce il parco una sua precisa garanzia”.
 

 
Il dirigente Salerno: “Nessuno pensi alla soppressione”
 
Agrigento – Al convegno sull’ente parco sarebbe dovuto essere presente anche il dirigente dell’assessorato al Turismo Marco Salerno che fu tra i primi promotori della nuova istituzione. Assente per problemi familiari ha comunque voluto far sentire la sua voce a favore di un futuro per l’ente parco. “Il metodo cui abbiamo guardato – ha scritto Salerno - quello cioè della compartecipazione di tutte le amministrazioni e dell’imprenditoria che hanno riferimenti specifici è stato utilizzato come best practice successivamente, infatti con la legge 10/2005 che istituisce i distretti turistici e poi con i piani integrati di sviluppo territoriale, altro non è fatto che emulare il parco, responsabilizzando e creando concertazione tra i vari soggetti interessati per un condiviso progetto di sviluppo. Grazie a un’oculata gestione oggi l’ente parco non costituisce aggravio per le casse della Regione tramite la propria bigliettazione. Non è quindi comprensibile per quale ragione si possa pensare alla soppressione dell’ente parco di Agrigento”.

Articolo pubblicato il 20 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus