Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Pd propone codice etico per le prossime elezioni
di Raffaella Pessina

Economia siciliana in allarme ma l’Ars non rinuncia alle ferie di un mese. L’Ars della XV legislatura con il massimo di deputati indagati

Tags: Rosario Crocetta, Giuseppe Lupo, Ars, Corruzione, Concussione, Mafia, Massimo Russo



PALERMO - Riprendono questo pomeriggio i lavori all’Assemblea regionale siciliana, anche se già i partiti soprattutto quelli dell’opposizione già pensano a quello che dovrà succedere a settembre. Il co-coordinatore regionale del Pdl in Sicilia Giusepppe Castiglione ha tenuto infatti ieri a Catania una conferenza stampa per esporre le ragioni del dissenso alla gestione sanitaria in Sicilia, insieme al capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini e ai deputati regionali del Pdl Pippo Limoli, Fabio Mancuso, Nino D’Asero.
 
“Ripresenteremo la mozione di censura nei confronti dell’assessore regionale alla Salute Massimo Russo – ha dichiarato Castiglione - già calendarizzata per il 21 settembre, affinché si possa fare luce sul sistema sanitario regionale e sulla sua gestione fallimentare”. Chieste anche “notizie urgenti all’assessore Russo” sulla verifica dei direttori generali: “Sono già trascorsi sei mesi da quando si doveva esaminare il bilancio di ogni manager, che è un obbligo previsto dalla legge, ma ovviamente siamo ancora in attesa”. Per il capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini “non c’è un articolo della riforma contenuta nella legge 5 che sia stato attuato, c’è una continua attività di propaganda e mistificazione finalizzata a coprire un totale fallimento. Intanto la spesa continua a lievitare”.
 
Il Partito Democratico invece chiede l’adeguamento e la difesa dello statuto siciliano per voce di Giovanni Barbagallo. “Di fronte alle continue violazioni, da parte del governo nazionale – dice Barbagallo -  non ci possiamo permettere di restare inerti. Da quando la commissione speciale per la riforma dello Statuto è stata sciolta (il 30.12 .2010) l’argomento non è stato più trattato, malgrado, con la modifica del Titolo V della Costituzione, l’adeguamento del nostro Statuto è diventato un obbligo, non una facoltà”. Sempre dal Pd viene avanzata la richiesta di porre dei freni per le prossime elezioni regionali. Rosario Crocetta (eurodeputato Pd) ha chiesto al segretario regionale del suo partito Giuseppe Lupo di avanzare la proposta di presentare un codice etico da far firmare a tutti i partiti politici in Sicilia, perchè si impegnino a non presentare per le prossime elezioni nessun deputato indagato per mafia, concussione e corruzione “L’Ars è terreno fertile per la mafia – ha detto Crocetta - grazie anche al sistema elettorale presente in Sicilia. Una sfida alla politica viene invece lanciata dal sindacato della Cisl che per la metà del prossimo mese di settembre, data approssimativa della ripresa dei lavori all’Ars, promuove una grande manifestazione da svolgersi sotto le finestre dei due palazzi, dei Normanni e d’Orleans (Presidenza della Regione) per presentare “tre proposte concrete a governo della Regione e Ars sui temi dell’occupazione e dello sviluppo; della medicina del territorio per la riqualificazione della spesa e del dimezzamento di abusi e costi della politica e dell’amministrazione. La situazione sociale in Sicilia è insostenibile – scrive la Cisl in una nota -  dal 2007 tutti gli indicatori economici segnano il rosso. E solo i giovani tra 15 e 34 anni che non lavorano nè studiano, sono passati in due anni - denuncia il sindacato - dal 25 al 39 per cento”.

Articolo pubblicato il 26 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus