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Dall’Ue 36 mln di incentivi alle imprese
di Antonio La Ferrara

Nuovo bando dal Programma quadro per la competitività e l’innovazione (Cip) con una chiara priorità per le Pmi. Incoraggiati i progetti con valore aggiunto europeo e potenziale per la replica di mercato

Tags: Pmi, Unione Europea



PALERMO - Raggiungere un migliore accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese (Pmi), al sostegno dei servizi per le imprese, all’innovazione ed alla competitività delle stesse attraverso la realizzazione di una rete di centri di assistenza. E’ questo il fine perseguito dal bando pubblicato  nell’ambito del Programma Imprese - “Programma quadro per la competitività e l’innovazione - Cip (2007-2013)”.

L’iniziativa Cip “Eco-innovation First Application and Market Replication Projects” oltre ad essere inserita nell’ambito del  Programma quadro per la competitività e l’innovazione ( Cip) fa parte più in particolare del Programma Imprenditorialità e Innovazione (Eip).

Il programma di lavoro Eip per il 2011 è stato adottato il 18 gennaio 2011.
Cip Eco-Innovation supporta progetti riguardanti la prima applicazione commerciale o la riproduzione di prodotti, servizi e processi eco innovativi, progetti la cui dimostrazione si è già conclusa con successo e progetti che per ostacoli di varia natura non sono ancora pienamente commercializzati; inoltre sostiene anche attività orientate al mercato, relative alla diffusione di tecnologie ambientali e attività eco-innovative da parte delle imprese per l’ attuazione di approcci nuovi o integrati all’eco-innovazione.

Gli obiettivi del programma sono:
- promuovere l’adozione di approcci nuovi ed integrati all’eco-innovazione, in settori come la gestione ambientale, e di prodotti e servizi più rispettosi dell’ambiente,
- incoraggiare l’adozione di soluzioni ambientali, incrementandone il mercato e rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono l’accesso
- aumentare le capacità di innovazione delle Pmi.
In generale, il presente invito sostiene progetti che perseguano gli obiettivi di cui sopra con una chiara priorità alle Pmi; saranno tuttavia incoraggiati i progetti che maggiormente dimostreranno un valore aggiunto europeo e che hanno un elevato potenziale per la replica di mercato.

Le azioni possibili, nonché aree prioritarie dell’invito a presentare proposte 2011, sono:
- materiali di riciclo (migliorare la qualità dei materiali di riciclo con la raccolta differenziata, migliorare il metodo di trattamento dei rifiuti edili, rifiuti industriali/commerciali, materiali riciclabili o rifiuti riciclabili provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e proveniente dai veicoli rottamati; sviluppo di nuove soluzioni di riciclaggio e di prodotti innovativi che utilizzano materiali di riciclaggio);

- edilizia sostenibile (utilizzo, per il settore dell’edilizia, di prodotti e processi innovativi o approcci integrati, che offrano significative opportunità di business e significativi benefit ambientali in tutte le fasi - costruzione, manutenzione, riparazione ammodernamento o demolizione di edifici);

- industria dei prodotti alimentari e bevande (sviluppo di processi di produzione e imballaggio più puliti; utilizzo completo delle materie prime nel settore alimentare, riducendo la produzione di rifiuti bio-degradabili; metodi per rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse; prodotti, processi e servizi puliti ed innovativi volti ad una riduzione dei rifiuti, alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra);

- acqua (acqua e trattamento delle acque reflue: soluzioni che offrono una maggiore efficienza e riduzione dell’impatto ambientale, ad esempio riduzione dell’uso di prodotti chimici e risorse, il recupero di risorse provenienti da acque di scarico, come i fertilizzanti; sistemi di distribuzione intelligenti volti al risparmio di acqua, sostanze chimiche, energia e materiali);

- greening businesses (progettazione, realizzazione e diffusione sul mercato di prodotti e servizi innovativi che consentano di usare meno risorse diminuendo l’impatto ambientale; sostituzione di materiali con materiali a ridotto impatto ambientale e maggiore efficienza delle risorse - ad esempio prodotti a base biologica - nonché maggiore utilizzazione di materie prime secondarie).
 


Per presentare le domande termine ultimo l’8 settembre
 
Le domande possono essere presentate da uno o più entità; tutti i candidati devono essere persone giuridiche, siano esse private o pubbliche, con sede nei 27 Stati membri dell’UE e Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Albania, Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Israele, Montenegro, Serbia e Turchia.
Nonostante l’invito sia aperto a tutte le persone giuridiche, sarà data la priorità alle piccole e medie imprese (Pmi) e ai beneficiari privati. Le persone fisiche non sono ammissibili
L’importo complessivo disponibile ammonta a euro 36.000.000.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, saranno finanziati circa 50 progetti; la durata massima di un’azione è di 36 mesi.
La sovvenzione comunitaria coprirà il 50% dei costi ammissibili.
Inoltre la presentazione delle proposte potrà avvenire solo on-line ed entro il giorno 8 settembre 2011.

Il punto di contatto nazionale è il  Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; per informazioni consultare il sito internet innovazione@minambiente.it oppure il sito http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=Cip_Eco_Innovation.html|Cip_Eco_Innovation_eventi.html|Cip_Eco_Innovation_infoday_2011.html.

Articolo pubblicato il 29 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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