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Ok per il progetto sul Ponte sullo Stretto. Adesso tocca al Cipe, entro il 2012 l’avvio
La società Stretto di Messina ha dato il via libera al progetto definitivo dell’opera, entro il 2019 sarà tutto pronto. Matteoli ha ribadito l’impegno italiano per portare fino a Palermo il progetto del Corridoio 1

Tags: Ponte Sullo Stretto, Altero Matteoli, Cipe



ROMA - Il Ponte viaggia a gonfie vele. Il Consiglio d’amministrazione della società Stretto di Messina ha dato il via libera al progetto definitivo dell’opera. A darne la notizia, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che ha partecipato questa mattina alla riunione del Cda.Qualche speranza anche per il corridoio 1 Berlino Palermo.

Dopo l’ok sul progetto il ministro Altero Matteoli ha confermato l’inizio dei lavori per la fine del 2012 e che l’opera sarà conclusa nel 2019. Adesso il prossimo passaggio sarà il via libera da parte del Cipe.
Sempre nell’ottica di uno sviluppo infrastrutturale in chiave europea il ministro ha ribadito la stretegicità del ponte anche in funzione del Corridoio 1 Berlino Palermo. “L’ Europa non può far si che il Corridoio 1 non sia considerato da Berlino a Palermo. Il Governo e io stesso, insistiamo perché questo avvenga in tempi brevi. L’Italia non ci sta a cambiare il percorso del Corridoio 1”. Non si esclude, pertanto, un’azione di lobby da parte di Roma sulla decisione dell’Ue, che, verosimilmente, arriverà a settembre. “Decide l'Europa, - ha proseguito Matteoli - ma io sono in contatto con Bruxelles che ha escluso che sia stata presa una decisione che esclude il raggiungimento del corridoio uno fino a Palermo. A settembre sarà deciso e auspico e sono sicuro che questo non accadrà”.

Il Ponte e il corridoio sono opere strettamente legate, così come era stato ampiamente previsto idealmente dal governo regionale e nazionale. Il progetto operativo è stato consegnato lo scorso dicembre dal contraente generale Eurolink nelle mani della società Ponte sullo Stretto. Si tratta di oltre 8.000 elaborati progettuali che confermano tutte le impostazioni tecniche ed i costi di costruzione del progetto preliminare redatto dalla Stretto di Messina ed approvato nel 2003 dal Cipe.

Il progetto definitivo comprende inoltre le opere deliberate dai Comuni interessati dalla costruzione del ponte, come il sistema di fermate ferroviarie intermedie tra Reggio e Messina, ed inoltre accoglie ai fini anche della sicurezza antisismica delle opere a terra, la nuova normativa del Testo unico delle costruzioni, intervenuta successivamente alla progettazione preliminare. Per il monitoraggio ambientale ante operam è stata completata l’installazione di circa 60 centraline per il controllo dell'aria, la realizzazione di circa 60 pozzi di monitoraggio per le acque sotterranee di profondità superiore ai 10 metri e l’installazione di almeno 150 sonde inclinometriche per il controllo geomorfologico del territorio. Al riguardo è stato attivato un portale web, condiviso con le Autorità competenti centrali e locali, sul quale sono disponibili i dati rilevati dalle stazioni di misurazione. Il monitoraggio copre un’area di 36 kmq, ovvero circa 10 volte superiore a quella interessata dai lavori del Ponte.
 

 
La polemica. Il Pd: serve concretezza e non propaganda
 
ROMA - “Basta con le balle. Per il ponte dello Stretto non c’è un euro e nemmeno un vero project financing. Se si fosse realizzato un chilometro di ferrovia per ogni annuncio fatto di avvio dei lavori del Ponte il nostro meridione sarebbe il territorio meglio servito d’Europa e l’economia del Sud di Italia ci avrebbe di sicuro guadagnato. In un momento così difficile per il Paese è da irresponsabili continuare a prendere in giro gli italiani con la propaganda e con progetti improbabili e certamente non prioritari”. Lo afferma Ermete Realacci, responsabile Green Economy del Pd, commentando il via libera al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina.
Alta la tensione anche per il corridoio 1. “Noi abbiamo chiesto che oltre al mantenimento del corridoio fino a Palermo, si aggiunga il tratto Napoli-Bari-Lecce, come al Nord venga integrata la Bologna-Milano. Abbiamo anche chiesto di prolungare il Corridoio 24 da Genova a Ventimiglia”. Lo ha dichiarato l'Ad delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

Articolo pubblicato il 30 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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