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La Sicilia va stretta agli studenti fuorisede
di Giacomo Tabita

L’XI Rapporto del Cnvsu sullo stato del sistema universitario italiano (2011) con riferimento ai posti letto. Sul numero totale degli scritti ai quattro Atenei (160.000 unità) i posti fruibili sono pari all’1,4%

Tags: Studenti, Fuori Sede



PALERMO - Accanto a servizi garantiti alla generalità degli studenti, la cui fruizione può comportare una partecipazione al costo del servizio stesso, lo Stato prevede diverse prestazioni e provvidenze economiche che sono riservate alla “non generalità degli studenti”.

Queste agevolazioni sono fornite gratuitamente dagli Atenei oppure sono a “tariffa agevolata”, a favore degli “studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi” nell’ambito di interventi del cosiddetto diritto allo studio universitario.
L’erogazione di un sostegno fondamentale come l’alloggio presso le città universitarie, in strutture apposite degli Enti per il diritto allo studio universitario (EDISU), rappresenta una forma di agevolazione o di intervento, decisa a livello locale, destinata anche a studenti stranieri ospiti. Questi ultimi, ad esempio i partecipanti al programma europeo di scambio Erasmus-Leonardo, nella maggior parte dei casi non dichiarano il reddito reale eludendo il sistema di tassazione universitaria, incoraggiati dall’impossibilità di verifica del reddito familiare all’estero da parte dello Stato ospitante.

I dati relativi alle risorse impiegate e alle forme di intervento in materia di servizio alloggio, registrati dal MIUR nell’annuale rapporto del Consiglio Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario 2011, devono leggersi con queste premesse; essi si basano sul sistema della borsa di studio, i cui requisiti di merito e le condizioni economiche sono costituiti sia dall’importo minimo della borsa stessa sia dai criteri relativi all’individuazione degli aventi diritto.

Negli anni scorsi, il sistema universitario italiano ha investito sempre più nel sistema delle residenze universitarie ma l’entità dei servizi offerti è ancora molto bassa. Come rileva il MIUR, per i prossimi anni occorreranno forti investimenti se alla fine del 2009 gli alloggi disponibili (circa 38mila) sono insufficienti per il 22% degli aventi diritto alla borsa; la percentuale scende al 2,1% se si rapporta il numero di posti disponibili al totale degli iscritti.

La statistica sui posti alloggio degli EDISU non computa però i posti disponibili nei collegi universitari statali (547 nel 2009) e in quelli legalmente riconosciuti (3.428 nel 2009), perché solo alcuni alloggi sono attribuiti sulla base delle condizioni di merito e di reddito (Legge 390/91). Il numero complessivo di alloggi degli EDISU, comunque, è cresciuto negli ultimi anni, sicuramente anche per effetto del cofinanziamento ministeriale al 50% del costo di nuovi alloggi.
 

 
L’approfondimento. In Italia il 22% degli aventi diritto trova una casa
 
Per avere un’idea del potenziale ricettivo regionale, gli alloggi disponibili sono stati rapportati al numero degli idonei alla borsa, scegliendo tale dato come approssimazione del numero di potenziali fruitori dell’alloggio (sottoinsieme degli studenti fuori sede, pendolari in corso e i fuori-corso) che hanno diritto a proroga per l’alloggio. In Italia, appena il 22% degli aventi diritto alla borsa di studio ha ottenuto un posto alloggio nell’anno accademico 2008/09 e la percentuale scende al 2,1% se si rapporta il numero di posti disponibili al totale di studenti iscritti. In Sicilia, su 20.766 idonei solo 2.197 hanno un alloggio e i posti per idonei sono pari al 10,6%. Sul numero totale degli iscritti, che ammontano a circa 160mila unità, i posti alloggio fruibili sono pari all’1,4%. Si conferma, dunque, il divario tra le due macro-aree geografiche del Centro-Nord e del Sud; nel Meridione, infatti, la percentuale di copertura del numero di idonei è tra le più basse rispetto al dato nazionale.

Articolo pubblicato il 30 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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