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Ars: deliberati tagli per 11,5 mln in tre anni
di Raffaella Pessina

Il presidente Cascio ha illustrato i risparmi decisi dal Consiglio di presidenza. Pensione ai deputati dopo 10 anni di contributi, non più 2,5

Tags: Ars, Tagli



PALERMO - Pensione per i 90 deputati dell’Ars dopo almeno 10 anni di contributi, non più due anni e mezzo come avviene adesso. è uno dei provvedimenti adottati dal Consiglio di presidenza dell’Ars che ha deliberato all’unanimità tagli per 37 milioni di euro. Le modifiche al vitalizio dei parlamentari entreranno in vigore dalla prossima legislatura: per ottenere l’indennità, il deputato dovrà svolgere due mandati legislativi.

I provvedimenti sono stati illustrati dal presidente dell’Assemblea, Francesco Cascio, durante la tradizionale cerimonia del ventaglio organizzata dalla stampa parlamentare di Palazzo dei Normanni ieri prima della pausa estiva. Prevista anche la rimodulazione dell’assegno vitalizio sull’indennità parlamentare il cui limite passa dall’80 al 60%. Sempre nella seduta di mercoledì sono stati adottati interventi che riducono anche la dotazione finanziaria dell’Assemblea.
Nel 2011 e nel prossimo biennio la dotazione non subirà alcun aumento, con un risparmio per le casse della Regione pari 7 milioni e 300mila euro che, sommati al contenimento delle spese riguardanti le pensioni per il personale dell’Ars e gli assegni vitalizi per gli ex deputati, 3 milioni di euro, e alla rinuncia del 50% del trasferimento della Regione all’Assemblea del fondo previsto per far fronte ai lavori di ristrutturazione dei palazzi storici dell’Assemblea, 1 milione e 250 mila euro, raggiunge quota 11 milioni e 550 mila euro. Tra le misure il mancato adeguamento dell’indennità parlamentare, i tagli da mille euro per le competenze dei deputati e la decurtazione del 5 e del 10% delle competenze dei dipendenti. Cascio ha detto che dal 29 luglio del 2010, ultima cerimonia del ventaglio, al 3 agosto 2011 sono state approvate 30 leggi, di cui 16 di iniziativa governativa e 17 parlamentare, per un totale di 88 sedute, che si aggiungono a 456 sedute di commissioni, 710 interrogazioni, 25 interpellanze, 77 mozioni e 192 ordini del giorno. 

Interpellato sul caso dei reinserimento di Gaspare Vitrano come deputato all’Ars, Cascio ha risposto che “si tratta di “uno dei tanti episodi anomali inanellati in questa legislatura”, citando anche il no dell’Ars alla sospensione del deputato Santo Catalano del Pid per ineleggibilità e la pregiudiziale posta dal Pd alla mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Salute Massimo Russo che ha richiesto poi l’intervento della commissione regolamento. Vitrano, indagato per tangenti e reintegrato all’Ars su disposizione del commissario dello Stato dopo la revoca dei domiciliari, tornerà anche a ricoprire il ruolo di ‘deputato segretario’ e componente del Consiglio di presidenza dell’Ars con tanto di ufficio personale, sebbene abbia il divieto di dimora in Sicilia e quindi non può partecipare ai lavori parlamentari”.

Articolo pubblicato il 05 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sinistra: Giovanni Ciancimino, Lidia Tilotta , Francesco Cascio
Da sinistra: Giovanni Ciancimino, Lidia Tilotta , Francesco Cascio


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