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Regione, sveglia! Serve la cesoia
di Rosario Battiato e Antonio Casa

Economia. Istituzioni inermi di fronte al tracollo.
La sforbiciata. La settimana scorsa Lombardo ha annunciato 85,5 milioni di euro di tagli ai costi della politica, una misura del tutto inappropriata, a fronte di 3,6 miliardi di sprechi e privilegi.
La ricetta. Necessarie soluzioni radicali che affrontino il tema delle partecipate, della riduzione dei posti di sottogoverno di consulenze, corruzione, stipendi e pensioni dei regionali.

Tags: Economia, Tagli



PALERMO - Mentre il ministro dell’Economia, Tremonti, ieri ha parlato davanti alle commissioni parlamentari per illustrare la strategia anti-crisi del governo pur senza scendere nei dettagli che saranno resi noti nei prossimi giorni, sorprende ancora una volta l’atteggiamento delle massime istituzioni politiche siciliane.
L’arretramento economico-finanziario dell’Isola è un fatto assodato, ma le misure annunciate giorni fa dal presidente della Regione, Lombardo, risultano insufficienti a contenere un deficit di circa 4,5 miliardi.
Il Parlamento siciliano, addirittura, si è regalato 38 giorni di ferie, quando occorrerebbe riunire l’Aula per approvare misure urgenti tali da ridurre i costi della politica e dell’inutile burocrazia. Le voci da tagliare sono note da tempo, manca il coraggio di fare i veri interessi dei siciliani, dando così la possibilità alle prossime generazioni di continuare a vivere nell’Isola. (continua)

Articolo pubblicato il 12 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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