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Per le cliniche private 461,9 mln nel 2011
di Rosario Battiato

Sulla Gurs n. 31/2011 il decreto dell’assessorato Salute. Si incentiva a contribuire alla riduzione dei viaggi della speranza. Devono essere prodotte separatamente le fatture delle prestazioni erogate a cittadini di altre regioni

Tags: Sanità, Cliniche Private



PALERMO – La Regione fotografa i conti della determinazione dell’aggregato di spesa regionale delle case di cura accreditate di media e alta specialità per il 2011. Il prospetto dei versamenti per Asp (Azienda sanitaria provinciale) è stato riportato sulla Gurs n. 31 del 22 luglio del 2011, dove si è valutato l’importo complessivo dei versamenti in 461,9 milioni di euro.

Nel decreto del 22 luglio sono stati previsti gli stanziamenti per il settore dell’ospedalità privata convenzionata, dove la Regione è tenuta, in base alle risorse disponibili, a definire annualmente il tetto di spesa regionale da assegnare “attraverso la determinazione – si legge nel documento ufficiale - degli aggregati provinciali nonché a stabilire i criteri per la contrattazione, da parte dei direttori generali delle Asp, dei budget da assegnare alle singole strutture accreditate”. Sulla base del confronto con le associazioni di settore è stato stabilito, inoltre, che l’erogazione di prestazioni ambulatoriali all’interno del budget, che si andrà a determinare per effetto del presente decreto, servirà per garantire ai pazienti la continuità assistenziale.

Le case di cura sono tenute a produrre separatamente le fatture comprovanti le prestazioni erogate in favore dei cittadini di altre regioni (mobilità attiva extra-regionale) e “la mancata evidenza separata – si legge nel decreto - della contabilizzazione comporterà automaticamente il non riconoscimento di tali prestazioni”. L’aggregato per il 2011, complessivamente 461,9 milioni di euro, è stato conteggiato considerando “di dover procedere all’incremento dell’aggregato complessivo per l’anno 2011 nella misura globale del 3,2% dell’aggregato 2010 di cui il 2% legato all’incremento Istat e alle previsioni contenute nel Programma operativo 2010-2012 e l’1,2% legato all’adozione da parte delle strutture accreditate del modello organizzativo, delle procedure e delle modalità di controllo previsti dall’applicazione del decreto legislativo n. 231/2001”.

Nel caso in cui l’attività erogata nell’anno 2011 sia superiore al budget fissato nello stesso anno, per le tipologie di prestazioni che sono previste nella tabella A, allegata al decreto, rese da ciascuna casa di cura nel 2011, complessivamente in numero maggiore rispetto a quelle erogate dalla medesima nell’anno 2009, si riconoscerà per singola struttura e per ogni prestazione aggiuntiva una remunerazione pari al 50% della tariffa di ricovero, alla quale si aggiunge un ulteriore 20% nel caso in cui si ottenga, a livello regionale, una riduzione della mobilità passiva extraregionale per prestazioni di ricovero. In sostanza è caldamente incentivata dalla Regione la riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza” per farsi curare in altre regioni.
 
L’attribuzione complessiva alle case di cura, per tutto l’anno 2011, è pari ad € 461.975.000. L’Asp di Catania è in cima alla classifica con (€ 138.255.000), seguita da Palermo (€ 101.815.000) e Siracusa  (€ 36.347.000). Il costo complessivo per la media specialità è pari a poco meno di 400 milioni di euro, mentre il resto della somma è coperto dall’alta specialità affidata alle cliniche Humanitas di Catania (13.946.000 €), La Maddalena di Palermo (25.198.000 €) e Villa M. Eleonora di Palermo (23.734.000 €).

Articolo pubblicato il 20 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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