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Quotidiano di Sicilia

Ars: ridurre i deputati per dare più peso a eletti
di Raffaella Pessina

La manovra nazionale del 13 agosto in Conferenza Regioni l’1 settembre. Per Barbagallo (Pd) sarebbe gravissimo non farlo

Tags: Giovanni Barbagallo, Ars



PALERMO - Il movimento delle “Forchette rotte” ha chiesto formalmente al Presidente dell’Ars Francesco Cascio di ritirare l’avviso per la selezione di un consulente pubblicato il 10 agosto scorso e di cui abbiamo parlato ieri, perchè presenta evidenti vizi di forma. Le polemiche non accennano a diminuire neanche nel periodo estivo.

Tiene sempre banco la discussione sulla possibile abolizione in toto o in parte delle Province: in una nota Miguel Donegani del Pd spezza una lancia in favore invece della costituzione della decima provincia in Sicilia. Alla ripresa dei lavori a Palazzo dei Normanni il ddl di iniziativa popolare andrà in discussione, anche se sembra difficile che il Parlamento possa approvare, in questo momento di crisi l’ istituzione di un nuovo apparato pubblico che certamente impoverirebbe le casse pubbliche.
A proposito di crisi, il decreto legge del 13 agosto, la manovra nazionale sul contenimento della psesa, per intenderci, verrà discusso in una Conferenza delle regioni convocata in seduta straordinaria il prossimo primo settembre.

In questo scrocio di fine agosto comincia a muoversi la macchina politica del nuovo segretario politico del Pdl, il siciliano Angelino Alfano. Si preannuncia l’apertura di una nuova sede regionale del Pdl a Palermo in via Emerico Amari, nonché nuove tariffe meno costose per il tesseramento. Inoltre è in preparazione una convention per settembre da tenersi a Sciacca con tutti gli amministratori locali. “Con l’avvento di Alfano – ha dichiarato il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione -  si respira un nuovo vento di cambiamento, la Sicilia torna ad essere teatro della politica nazionale. Per le prossime elezioni, oltre ai nostri interlocutori naturali, come il Pid, la Destra, o Forza del Sud, crediamo molto al dialogo con l’Udc”.
 
Contenimento della spesa sembra diventata la parola d’ordine che gira in tutti i corridoi politici. è per questo che Giovanni Barbagallo del Pd ha dichiarato che “con la riduzione di venti deputati si potrebbero risparmiare 7 milioni di euro l’anno, 35 milioni in 5 anni di legislatura”. Barbagallo chiede una corsia preferenziale per il suo disegno di legge che riguarda questo argomento. “Poiché si tratta, infatti, di un disegno di legge-voto – ha aggiunto – potrebbe non esserci più il tempo per l’approvazione definitiva da parte del parlamento nazionale entro la fine della legislatura. Sarebbe gravissimo se i consiglieri regionali venissero ridotti in tutte le regioni tranne che in Sicilia”.

“Il progetto di ridurre i parlamentari – ha concluso - risponde anche all’esigenza di rinvigorire le istituzioni rappresentative e di dare più peso agli eletti. Le assemblee elettive sono fondamentali ma oggi non hanno bisogno di numeri pletorici, bensì di spazi politici per contare di più. Ridurre i componenti significa risparmiare stipendi e pensioni, ma, soprattutto, cominciare a parlare di qualità delle funzioni”.

Articolo pubblicato il 24 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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