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Quotidiano di Sicilia

Centri commerciali naturali, modello vincente
di Michele Giuliano

I Ccn fioriscono in tutta la Sicilia e convincono sempre di più anche gli imprenditori delle aree più “altolocate”. Ultimo nato a Palermo è un consorzio d’imprese all’interno del perimetro piazza Croci-piazza Massimo

Tags: Centri Commerciali Naturali



PALERMO - Il nuovo modello dei Centri Commerciali Naturali comincia ad attecchire anche sul nostro territorio. Allo scopo di rivitalizzare centri storici ormai quasi abbandonati dopo la nascita dei mega centri commerciali, le aziende si consorziano per sfruttare al meglio quella che è sempre stata la peculiarità dei piccoli ma esclusivi negozi del centro di molte delle nostre principali città: fascino e glamour in una cornice di palazzi antichi, locali eleganti e stradine caratteristiche in cui ambientare serate di musica e manifestazioni culturali di ogni tipo.

Un nuovo modo di vivere il territorio, quindi, che diventa più ospitale e attrattivo per un target medio-alto di consumatori, un modo per offrire un servizio ancora migliore e a tutto tondo, che si preoccupa delle esigenze dell’acquirente dal punto di vista del comfort e della piacevolezza del tempo trascorso per le vie del centro. Allo stesso tempo, la necessità di fidelizzare l’acquirente offrendo la possibilità di “vivere” il centro storico attraverso manifestazioni culturali pensate per tutte le età.

L’idea ha convinto in pieno anche una ventina tra aziende, esercizi commerciali, artigiani ed associazioni che operano nel centro “storico” dello shopping altolocato palermitano, all’interno del perimetro territoriale che si estende da Piazza Croci a Piazza Massimo, comprendendo quindi tutta la zona che va da via Libertà, oltrepassa piazza Castelnuovo e il Politeama e arriva fino alla bellissima vista del Teatro Massimo. Queste aziende hanno costituito un Consorzio di imprese ed associazioni denominato “Palermo Liberty”, promosso dalla Cna provinciale di Palermo. La creazione del Consorzio, del quale è stato eletto presidente l’imprenditore Nino Messina, e a cui sono giunte nel frattempo  richieste di nuove adesioni, consentirà di fatto alle imprese associate di ottenere dal competente assessorato regionale alle Attività produttive l’accreditamento al fine di conseguire i benefici previsti dalla legge a favore dei centri commerciali naturali per promuovere qualificate iniziative promozionali, culturali e di valorizzazione  delle imprese e delle attività commerciali nell’ambito territoriale in cui appunto si trovano ad operare.

Ma non è soltanto Palermo ad essersi mossa in questa prospettiva di sviluppo. Prima ancora , infatti, già gli imprenditori di Comiso e di Pedalino avevano imboccato questa strada, e da poco la Regione ha accreditato altri due Centri Commerciali Naturali: l’”Antica Ibla” di Ragusa, nel cuore della città barocca patrimonio dell’Unesco, e il “Coste” di Vittoria. Proprio nella provincia del ragusano questo modello imprenditoriale sta attecchendo con una certa consistenza: “La possibilità di potere sfruttare questi strumenti di programmazione commerciale – sostiene il sindaco di Modica, Antonino Buscema - consentirà alle aree interessate di poter accedere a finanziamenti regionali al fine di poter rilanciare, in promozione ed in immagine, l’attività dei singoli esercizi e poter godere dei futuri interventi e agevolazioni che la Regione porrà in essere a beneficio dei centri commerciali naturali”.
 

 
Un’occasione di rilancio per i centri storici dell’Isola
 
Dopo quelli di Comiso e Pedalino, la Regione ha accreditato altri due Centri Commerciali Naturali: l’”Antica Ibla” di Ragusa e il “Coste” di Vittoria. A darne notizia il deputato regionale Pippo Digiacomo, precisando che i relativi atti sono stati firmati nei giorni scorsi dall’assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi e che tutto è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. “Come per gli altri – afferma l’onorevole Digiacomo – anche per questi Centri Commerciali Naturali si accede alla seconda fase, quella cioè che porterà al finanziamento tramite apposito bando che sarà emanato dalla Regione. Il mio auspicio è che tutti i progetti possano accedere ai contributi e dare quindi concretamente l’occasione di un rilancio dei centri storici in un momento difficile per la nostra economia. Esprimo quindi la mia personale soddisfazione per questi risultati raggiunti oltre che un ringraziamento all’assessore Venturi per avere dimostrato con i fatti la volontà di sostenere i settori in crisi strategici per lo sviluppo del nostro territorio”.

Articolo pubblicato il 24 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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