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Libia, le missioni sono in pratica concluse. Riapre l’aeroporto di Birgi
Ieri il ministro della Difesa, La Russa, ha visitato il 37° Stormo: “Un ringraziamento a tutto il territorio”. D’Alì: rispettato il termine parlamentare del 30 settembre, chiederemo un anticipo di 15 giorni

Tags: Antonio D’Alì, Birgi, Trapani, Libia, Ignazio La Russa, Nicola Cristaldi



TRAPANI - Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, accompagnato dal senatore Antonio d’Alì e dal parlamentare Nicola Cristaldi, è stato ieri in visita ufficiale presso il 37° Stormo di Trapani Birgi.
La Russa ha portato il ringraziamento del Paese, del Governo e del Parlamento ai militari italiani impegnati presso la base di Birgi nelle missioni sui cieli della Libia. Il ministro, come si legge in una nota, ha sottolineato come possa “considerarsi conclusa la parte della missione che ha consentito di limitare gli effetti disastrosi della guerra civile in Libia”.

Il ministro ha anche rivolto i suoi ringraziamenti al territorio trapanese “per il supporto di accoglienza dato alle rappresentanze militari dei paesi alleati impegnati nella missione” e non ha mancato di sottolineare che l’obiettivo prioritario è, ora, quello di aprire definitivamente al normale traffico civile l’aeroporto di Trapani Birgi. L’Aeronautica Militare, ha detto La Russa, ha già autorizzato l’ampliamento a 25 dei movimenti e ribadito che l’operazione principale è ormai conclusa.

“Possiamo considerare assolutamente rispettato il termine massimo del 30 settembre previsto dal Parlamento per la definitiva chiusura delle operazioni militari - ha commentato il senatore Antonio d’Alì -. Tutto cio che riguarda la riapertura al 100% del traffico civile può essere definito con decorrenza dal primo ottobre. Chiederemo, tuttavia, una apertura ancora maggiore, rispetto a quella già programmata, a partire dal 15 settembre in concomitanza di eventuali voli civili privati che potrebbero atterrare a Trapani in occasione delle regate veliche”.

“Oltre a considerare chiusa la fase più complessa delle operazioni militari - ha concluso d’Alì - il ministro ha anche ribadito e confermato la disponibilità del Governo a concordare al piu’ presto, di concerto con la Provincia regionale di Trapani, l’utilizzo dei dieci milioni di euro destinati al territorio trapanese con l’ultimo decreto relativo alle missioni. Mi pare si possa commentare che sia stata una visita utile e proficua”.
 

 
L’appello. Consiglio provinciale: “Piena operatività sia urgente”
 
TRAPANI - Il Consiglio provinciale di Trapani, tornato a riunirsi ieri, ritiene “urgente e indispensabile - si legge in una nota - che l’aeroporto civile di Birgi venga messo nelle condizioni di potere tornare alla sua piena operatività per porre fine al negativo trend della sensibile diminuzione delle presenze turistiche e, in generale, del flusso dei passeggeri in transito, diretta conseguenza delle operazioni belliche contro la Libia di Gheddafi, che hanno determinato pesanti conseguenze per l’economia della nostra provincia”.
La presa di posizione sollecitata nelle sue comunicazioni d’apertura del dibattito dal presidente del Consiglio provinciale Peppe Poma, è stata una risposta al “grido d’allarme” lanciato nei giorni scorsi dal presidente dell’Airgest, Salvatore Ombra, che in una articolata lettera trasmessa a tutte le competenti autorità nazionali, regionali e locali, ha elencato i problemi derivanti dal contingentamento dei voli civili su Trapani-Birgi e chiesto il supporto delle forze politiche del territorio per difendere a gran voce la sopravvivenza dell’aeroporto.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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