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Inflazione altissima a Palermo
L’indice dei prezzi al consumo rilevato dall’Istat nel capoluogo, rispetto a luglio registrato un +0,4%. In trasporti e bevande gli aumenti più elevati, giù abbigliamento e calzature

Tags: Inflazione, Palermo



PALERMO - A Palermo l’indice dei prezzi al consumo ad agosto ha fatto registrare una variazione rispetto al mese precedente pari a +0,4%, e una variazione su base annua pari a +2.2%.
Rispetto al mese precedente gli aumenti più elevati si sono registrati nei “Trasporti” (+2,3%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,0%). Si è registrata una diminuzione nella divisione: “Abbigliamento e calzature” (-0,1%).

Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, gli aumenti piu’ elevati si sono registrati nelle divisioni: “Trasporti” (+5,7%); “Bevande alcoliche e tabacchi” (+4,1%), “Altri beni e servizi” (+3,7%); “Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili (+2,9%). Tre decrementi si sono, invece, registrati nella divisione:”Ricreazione spettacoli e cultura” (-0,8%), “Comunicazioni”(-0,6%), Servizi sanitari e spese per la salute”(-0,3%).

I maggiori incrementi mensili dei prezzi rilevati ad agosto riguardano le divisioni Trasporti (+1,6%), Bevande alcoliche e tabacchi (+0,9%), Comunicazioni e Ricreazione, spettacoli e cultura (per entrambe +0,3%). In calo risultano i prezzi dei Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,4%).

Su base annua i maggiori tassi di crescita interessano i Trasporti (+7,0%), l’Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+5,1%), le Bevande alcoliche e tabacchi (+3,8%) e gli Altri beni e servizi (+3,1%). Quelli piu’ contenuti riguardano le divisioni Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,2%) e Servizi sanitari e spese per la salute (+0,5%). In flessione risultano i prezzi delle Comunicazioni (-2,6%).

Nel settore dei beni, i prezzi degli Alimentari (incluse le bevande alcoliche) risultano invariati rispetto a luglio e il tasso tendenziale di crescita si stabilizza sul 2,2%. La dinamica mensile dei prezzi del settore sottende andamenti differenziati a seconda del tipo di beni: i prezzi dei prodotti non lavorati, infatti, diminuiscono dello 0,4% rispetto a luglio 2011 e il tasso di crescita tendenziale scende all’1,2% dall’1,5% di luglio; i prezzi dei prodotti lavorati, invece, crescono dello 0,2% su base mensile e si stabilizzano sul 2,8% su base annua.

I prezzi dei Beni energetici registrano un incremento mensile dello 0,6%, e il tasso di crescita annuale sale all’11,9% dal 10,7% del mese precedente. Il rialzo su base mensile dei prezzi dei beni energetici e’ principalmente dovuto agli aumenti dei prezzi degli energetici non regolamentati, che crescono dello 0,9% rispetto a luglio e del 15,5% rispetto all’anno precedente (era +13,6% a luglio). Un contributo, per quanto contenuto, deriva anche dai rialzi dei prezzi degli energetici regolamentati, che aumentano dello 0,1% sul mese e restano stazionari al +6,4% sull’anno.

I prezzi dei Tabacchi registrano un aumento congiunturale dell’1,1%, con un tasso di incremento tendenziale che sale al 4,5% dal 3,7% del mese precedente.

I prezzi degli Altri beni (non energetici e non alimentari, esclusi i tabacchi) registrano una variazione nulla su base mensile, con un tasso di crescita su base annua stabile allo 0,9%.

Articolo pubblicato il 01 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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