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Siracusa - Riordino del settore sanitario con il caos a farla da padrone
di Marco Iapichino

Sono numerose le questioni da risolvere, mentre si attende l’apertura del nosocomio di Lentini. Dopo i chiarimenti sul Muscatello di Augusta, nuovi dubbi sull’ospedale di Noto

Tags: Siracusa, Sanità



SIRACUSA – Nuovo colpo di scena nella vicenda riguardante il decreto di riordino della rete ospedaliera in provincia di Siracusa, sancito dal Da 753/10: se risulta perlomeno definita la questione del balletto dei reparti di Ginecologia-Ostetricia, Pediatria e Psichiatria, assegnati dapprima al nuovo ospedale di Lentini, per poi essere riallocati presso il nosocomio di Augusta, secondo quanto riportato da una lettera inviata lo scorso mese dal direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco al sindaco di Augusta Carrubba, un nuovo fulmine a ciel sereno si è nuovamente abbattuto, questa volta sulla sanità della zona Sud della provincia aretusea.

Un comunicato pubblicato dall’Ufficio stampa dell’Asp 8 infatti riporta le parole del direttore generale, con le quali si ribadisce che “è già in avanzato stato di definizione la procedura per il rimodernamento integrativo delle sale operatorie dell’ospedale Di Maria di Avola, al fine di poter ospitare in maniera operativa i reparti, che sono oggetto di trasferimento da Noto ad Avola, di carattere chirurgico quali Ortopedia e Ginecologia”. E pensare che appena due mesi fa, in piena campagna elettorale per le elezioni comunali a Noto, un analogo comunicato dell’Asp 8 scongiurava il pericolo del trasferimento di tali reparti, previsto entro lo scorso 15 giugno, così come allo stesso modo aveva tranquillizzato la popolazione locale il presidente della Regione Raffaele Lombardo che, in occasione di un incontro con il direttore generale dell’Asp Franco Maniscalco, aveva assicurato che “entrambi i presidi ospedalieri sarebbero stati messi nelle condizioni di offrire la servizi ospedalieri di qualità ed eccellenza”.

Si continua dunque a navigare a vista e, con la scusa della razionalizzazione dell’offerta sanitaria nella provincia di Siracusa, finalizzata a eliminare gli sprechi e a esaltare le eccellenze, si spostano le pedine di questo gioco. E se per l’ospedale di Augusta si è riusciti a trovare un salvagente, grazie alle risorse previste dall’art.6 della legge regionale di riforma della sanità, che prevede espressamente investimenti aggiuntivi a favore degli ospedali ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale, stessa sorte non potrà riguardare il nosocomio di Noto, a difesa del quale si sta già mobilitando nuovamente il comitato cittadino e la nuova Giunta comunale.
 

 
Il via ufficiale. Molto atteso il Consiglio comunale del 13 settembre
 
SIRACUSA – Si diradano le nubi sul futuro dell’ospedale di Augusta dopo l’incontro tra il sindaco Carrubba e il direttore dell’Asp Maniscalco: oltre al mantenimento del reparto di Pediatria e al rientro di Psichiatria, si profila l’ipotesi di istituire un reparto di Oncologia con oltre dieci posti letto. Sono inoltre stati programmati interventi per il completamento della nuova ala, grazie al finanziamento di 12 milioni di euro stanziati dal dirigente generale del Dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato della Salute, Maurizio Guizzardi, che ha pure indetto i concorsi per la nomina dei primari di Medicina e Chirurgia, mentre quello di Cardiologia si concluderà nel mese di settembre. Intanto si resta in attesa della data di apertura del nuovo ospedale di Lentini, che dovrebbe essere formalizzata dal direttore generale dell’Asp  nella seduta del Consiglio comunale allargato del 13 settembre a Lentini, in prossimità del Congresso di Chirurgia che si terrà nella nuova struttura.

Articolo pubblicato il 01 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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