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Quotidiano di Sicilia

Siremar, entro settembre gara chiusa
di Rosario Battiato

La società che si aggiudicherà il bando potrà godere di 55,6 milioni di euro all’anno per 12 anni, Compagnia delle Isole in pole. Il Commissario D’Andrea ha annunciato la fine dell’iter di privatizzazione per il mese in corso

Tags: Siremar, Tirrenia, Mediterranea Holding, Giancarlo D'andrea



PALERMO – Adesso tocca a Siremar. L’ora della privatizzazione per la componente regionale siciliana della Tirrenia potrebbe scoccare a fine settembre, almeno secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi dal Commissario D’Andrea. Il closing della procedura di privatizzazione potrebbe quindi arrivare dopo le polemiche seguite ad una stagione estiva in cui il servizio è stato ampiamente criticato da amministratori delle isole minori e responsabili delle strutture alberghiere.  

In pole position per chiudere su Siremar la “Compagnia delle isole”, la cordata guidata da Salvatore Lauro, partecipata anche dalla Regione Sicilia, e controllata da Mediterranea Holding, che avrebbe proposto un’offerta di 60,1 milioni di euro. L’unica alternativa è costituita da Ustica Lines e Caronte&Tourist, che con una Spa hanno formulato una proposta da 55,1 milioni di euro. Tra le garanzie necessarie per aggiudicarsi la gara ci sono la prosecuzione del servizio e il mantenimento della forza lavoro attualmente impiegata, pari a 482 dipendenti. Per il futuro della società, attualmente in amministrazione straordinaria, si prevede il miglioramento di alcuni servizi che durante l’estate ormai trascorsa sono stati lacunosi. Il servizio si doterà di 4 aliscafi e 3 navi nel settore Eolie. Già da fine settembre dovrebbe essere in funzione il quarto aliscafo, oggetto del contendere della stagione turistica. 

Nei giorni scorsi è tornato a parlare anche Giancarlo D’Andrea, il commissario straordinario, che ha tenuto a precisare che la prosecuzione dei servizi per una società in fallimento, come appunto la Siremar,  è stata possibile solo grazie all’amministrazione straordinaria. Ha lasciato insomma intendere che, partendo da queste basi, è stato veramente fatto il possibile.

La pensano un po’ diversamente gli addetti ai lavori del settore turistico. Christian Del Bono, presidente della Federalberghi Isole Eolie e isole minori della Sicilia, proprio durante un incotro con gli amministratori dei comuni delle isole minori e i vertici della Siremar che si è svolto ad inizio settembre,  ha tenuto a precisare le ripercussioni negative e i danni per il turismo eoliano, ma non solo, derivanti dall’“inaffidabilità dei servizi Siremar”. Tra le cause maggiori le continue difficoltà connesse alla prenotazione di posti e cuccette, che hanno portato alla cancellazione di gruppi e individuali, secondo quanto ha lamentato il responsabile della Federalberghi isole minori della Sicilia.

A settembre, una volta ultimata la gara e aggiudicata la società, si dovrà ricominciare a lavorare per garantire, anche in vista della prossima stagione turistica, degli standard più alti. La nuova proprietà potrà godere, in base al bando di gara, dell’erogazione di un contributo statale annuo di 55,6 milioni per 12 anni. Attualmente la propaggine siciliana di Tirennia dispone di 19 mezzi navali (traghetti e aliscafi), diversi con una età media di oltre due decenni, che richiedono costi di manutenzione più elevati oltre che un consumo maggiore di carburante. Ogni giorno che passa, intanto, sono perdite economiche che si accumulano. Da ricordare che l’80 per cento dei ricavi si realizza proprio durante l’estate, e che in proprio in quel periodo i dipendenti arrivano fino a 800 unità.

Articolo pubblicato il 06 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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