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700 milioni per il nuovo elettrodotto
di Marina Pupella

La nuova opera farà risparmiare alle casse regionali 25 milioni di euro all’anno grazie ai minori oneri nel Mercato elettrico. Il gestore elettrico ha confermato l’impegno per il “Chiaramonte Gulfi-Ciminna”, previsti altri interventi

Tags: Energia, Elettricit├á, Elettrodotto, Giosu├Ę Marino, Ambiente, Gianmaria Sparma



PALERMO - Presto un nuovo elettrodotto aereo da 380 KV verrà realizzato in Sicilia da Terna Spa, la società responsabile della rete elettrica di trasmissione nazionale.

L’opera è frutto di un accordo siglato ieri alla Presidenza della Regione fra gli assessori all’Ambiente ed all’Energia, Sparma e Marino, il presidente di Terna Luigi Roth, ed i presidenti dell’Unione provincie siciliane Giovanni Avanti e dell’Unione delle Provincie italiane Giuseppe Castiglione.

L’elettrodotto, denominato Chiaramonte Gulfi - Ciminna, avrà una lunghezza complessiva di oltre 180 chilometri ed attraverserà sei province: Palermo, Caltanissetta, Agrigento, Ragusa, Catania, Enna e ventidue comuni. In concomitanza col nuovo intervento sarà creata una nuova stazione elettrica nel nisseno.

Tutti d’accordo, assessori, presidente della Spa ed amministratori sui vantaggi che l’infrastruttura porterà al territorio in termini economici ed occupazionali. Saranno aperti dodici cantieri, che coinvolgeranno venti imprese, “scelte con gara ad evidenza pubblica”, risponde Roth al Quotidiano di Sicilia, e circa e duecento lavoratori. L’investimento previsto è di oltre 700 milioni di euro. Dalla messa in opera della linea il sistema elettrico regionale dovrebbe trarre benefici, con un risparmio per le casse pubbliche di 25 milioni di euro all’anno. Questo grazie ai minori oneri nel Mercato elettrico, in virtù dei minori vincoli nella gestione del sistema e miglior utilizzo delle risorse disponibili, ma anche grazie a centrali di produzione più moderne e meno inquinanti. Niente male, considerato che i siciliani pagano le bollette elettriche più care del Paese.
 
Dal punto di vista ambientale e territoriale, il nuovo elettrodotto permetterà la realizzazione di interventi migliorativi su 30 chilometri di linee elettriche aeree esistenti. “È un protocollo - ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Gianmaria Sparma - che rappresenta una nuova tappa nel percorso di fattiva collaborazione che con Terna stiamo portando avanti nella direzione della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di concordare da un lato la localizzazione delle nuove infrastrutture elettriche in un’ottica di sviluppo sostenibile basata sulla Valutazione ambientale strategica, dall’altro l’interramento delle linee elettriche aeree presenti nelle riserve e nelle aree protette”.

“La firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo elettrodotto a 380Kv ‘Chiaramonte Gulfi - Ciminnà - ha detto l’assessore all’Energia Giosuè Marino - testimonia l’impegno della Regione siciliana e di Terna sulla strada della massima collaborazione per rendere efficiente la rete di trasporto elettrico nel territorio regionale, necessario a garantire adeguati margini di sicurezza e di qualità. Il potenziamento della rete, inoltre, costituisce elemento fondamentale per la strategia di crescita dell’apporto da fonti energetiche rinnovabili nel settore elettrico”. Sensibilità nei confronti dell’ambiente e crescita infrastrutturale devono andare di pari passo, per raggiungere l’obiettivo dello sviluppo”.

Il presidente dell’Upi (Unione Province italiane), Giuseppe Castiglione, ha sottolineato come questo accordo sia “un positivo esempio di collaborazione tra istituzioni. Si tratta di una grande infrastruttura, un’opera strategica per l’area mediterranea, di grande qualità e che avvia prospettive di crescita per la nostra isola in un settore fondamentale come quello dell’energia”.
Per il presidente dell’Urps (Unione regionale Province siciliane), Giovanni Avanti, “la provincia di Palermo ha avuto la possibilità di coordinare il lavoro dei sindaci dei vari territori interessati, definendo con loro le opere di compensazione, senza mai perdere di vista la sicurezza delle aree. Questo elettrodotto rappresenta un’operazione di risanamento ambientale e di riqualificazione territoriale che darà una possibilità di sviluppo alla Sicilia”.

Complessivamente Terna ha programmato in Sicilia nei prossimi anni investimenti per 650 milioni di euro, finalizzati ad ammodernare e potenziare la rete elettrica dell’isola in un’ottica di sostenibilità migliorando il servizio elettrico per le imprese e le famiglie. Oltre alla “Chiaramonte Gulfi - Ciminna”, tra le opere principali rientrano: l’elettrodotto a 380 kv “Sorgente-Rizziconi”, tra Sicilia e Calabria - presentato lo scorso 23 giugno a Messina alla presenza del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo - già in realizzazione. Lungo 105 km, il tratto sottomarino di 38 km rappresenta il più lungo sistema di cavi a corrente alternata al mondo; la linea a 380 kV “Paternò-Priolo”, in corso di autorizzazione - linea a 380 kV “Partanna-Ciminna”, in fase di concertazione - linea a 380 kV “Sorgente-Ciminna”, in fase di concertazione - linea a 150 kV “Partinico-Fulgatore”, in fase di concertazione.

Articolo pubblicato il 08 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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