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Palermo - Emergenza scuole nel capoluogo mancano banchi, sedie e cattedre
di Luca Mangogna

Il 15 settembre è alle porte ma molte sedi lamentano l’assenza di arredi, richiesti per 700 mila euro. L’assessore Grisafi: “Ok dal sindaco per fare un prelievo dal fondo di riserva”

Tags: Palermo, Scuola, Francesca Grisafi



PALERMO – Settembre è il mese in cui insegnanti e alunni tornano a scuola, fra banchi, sedie e cattedre, ma tutto ciò a Palermo è in pericolo quest’anno.

Diverse scuole del capoluogo, infatti, lamentano la mancanza dei più elementari e fondamentali oggetti d’arredo delle aule. Alcune di esse non riescono a far fronte a un crescente numero di iscrizioni, e il primo giorno di lezioni, previsto per il 15 settembre, rischia di essere seriamente compromesso da questa clamorosa emergenza.

È il caso della scuola media Pecoraro, in piazza Europa, dove cinquanta studenti rischiano di seguire in piedi le lezioni. Situazione anche peggiore per il circolo didattico De Amicis, all’Uditore, dove mancano ben mille sedie (più duecento per la refezione) e 140 banchi, e per il comprensivo Puglisi di Brancaccio, sprovvisto di 200 sedie e 100 banchi per la scuola elementare.

Ma l’elenco è così impressionante che potrebbe continuare all’infinito, e l’emergenza sembra essere drammatica, tant’è che la richiesta di arredi fatta dalle scuole all’ufficio comunale della Pubblica istruzione ha sforato il tetto dei 700 mila euro.
L’amministrazione, nonostante il bilancio del Comune sia tutt’altro che florido, non può quindi evitare un intervento.

“Stiamo provvedendo a sopperire a questo disagio – ha affermato Francesca Grisafi, assessore comunale alla Pubblica istruzione - il sindaco ha dato il suo placet nel fare un prelievo dal fondo di riserva, proprio per poter acquistare banchi e sedie. Si stanno portando avanti quindi le pratiche affinché questi fondi vengano definitivamente stanziati. Il fondo è di 400 mila euro e sarà usato per l’acquisto dei materiali necessari, soprattutto banchi e sedie per gli scolari”.

Il tempo però stringe e il primo giorno di scuola è alle porte. “Prima che la pratica sia sbloccata occorre il parere del Consiglio – ha spiegato la Grisafi - ma sono decisamente ottimista in merito, con questa urgenza non dovremmo trovare ostacoli.
Non appena il capo del Gabinetto e il sindaco invieranno la notifica al Consiglio – ha continuato - credo che si procederà all’approvazione nel più breve tempo possibile”. Dopo la notifica si dovrà fare una gara per l’acquisto del materiale.

“In ogni caso – ha spiegato l’assessore - per il momento, dato che c’era già una gara aperta, stiamo acquistando, per 18 mila euro, degli armadi necessari per le scuole. Ci auguriamo insomma – ha concluso - che l’emergenza venga tamponata nel più breve tempo possibile. Tutte le mie energie saranno spese perché questo si realizzi nella maniera più celere”.
 


Problema. Comune e istituti intervenuti in ritardo
 
PALERMO – L’emergenza arredi nelle scuole palermitane, porta alla luce aspetti grotteschi dell’organizzazione scolastica del capoluogo, a partire dall’amministrazione che avrebbe certamente dovuto intervenire prima per non far rischiare di cominciare l’anno scolastico senza che le scuole posseggano in maniera sufficiente banchi e sedie.
Ma anche le stesse scuole avrebbero dovuto agire per tempo e non lasciare che tutto sia affidato, all’ultimo minuto, all’intervento precipitoso del Comune che, tra l’altro, non è ancora chiaro se riuscirà a colmare in maniera definitiva le mancanze dato che sommando le richieste fatte si era arrivato a fondi per 700 mila euro e l’aiuto dell’amministrazione è di 400 mila euro.
La necessità comunque ha spinto gli istituti scolastici alla virtù, con il preside della Pecoraro che si lancia alla ricerca di sponsor privati e addirittura un bidello del comprensorio Falcone, allo Zen, che si è inventato falegname recuperando banchi e sedie quasi distrutti.

Articolo pubblicato il 09 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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