Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Nessuna tutela per i bimbi migranti
La denuncia di Terre des Hommes: “Senza contare le precarie condizioni igienico-sanitarie”. Minori extracomunitari coinvolti in lanci di sassi e risse scoppiate nei Centri

Tags: Emigrazione, Terre Des Hommes, Giovani



LAMPEDUSA (AG) - “La prolungata e illegittima permanenza di bambini e ragazzi migranti nel centro di Lampedusa li espone giornalmente alla violenza derivata dall’esasperazione delle persone attualmente rinchiuse e in costante attesa di trasferimento”. Lo afferma Federica Giannotta, responsabile del progetto Faro di Terre des Hommes, per l’assistenza giuridico-legale dei minori a Lampedusa.

“Per questo chiediamo con urgenza che sia garantito un luogo sicuro e protetto a tutti i minori migranti,- aggiunge - trattenuti in assenza di provvedimenti amministrativi e di convalide giudiziarie, in violazione delle norme di legge e delle convenzioni internazionali”.

“Non è più ammissibile che bambini piccoli possano anche solo incrociare il loro sguardo con adulti esasperati, intenti a tagliarsi braccia e gambe con lamette, così come non è accettabile che i minori possano essere colpiti com’è già successo, anche solo per sbaglio, dal lancio di sassi durante rivolte che scoppiano sempre più frequentemente dentro le mura di quei Centri che si insiste nel voler chiamare di ‘accoglienza’ e ‘soccorso’”, afferma Giannotta. Oltre alle note condizioni igienico sanitarie che più volte Terre des Hommes ha segnalato, Giannotta denuncia la promiscuità in cui si trovano minori, famiglie con bambini e altre categorie vulnerabili come disabili, malati e richiedenti asilo, spesso presenti nel cosiddetto “gabbio” - zone chiuse dei centri in cui le organizzazioni umanitarie non possono entrare - invece che in reparti loro dedicati, adeguati alle loro esigenze, come prescrive la normativa.

“Gli esigui trasferimenti di questi giorni non fanno che accrescere la rabbia dei migranti detenuti e le notizie di respingimenti allarmano”, continua Giannotta.
“La tensione è giocoforza sempre più alta e sfocia nelle rivolte che hanno scandito gli ultimi giorni e che hanno spinto gli stessi minori ad azioni che denotano come il loro equilibrio psicologico sia ormai precario. Per questo chiediamo con urgenza che sia garantito un luogo sicuro e protetto a tutti i minori migranti, trattenuti in assenza di provvedimenti amministrativi e di convalide giudiziarie, in violazione delle norme di legge e delle convenzioni internazionali”, conclude. 

Articolo pubblicato il 09 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus