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Edifici e rischio sismico, norme più severe
di Raffaella Pessina

Pubblicato sulla Gurs n.30 del 3 luglio il decreto assessoriale contenente la nuova scheda di verifica antisismica. Inasprimento dei requisiti di sicurezza contenuti nel decreto ministeriale del 14 gennaio 2008

Tags: Terremoto, Sicurezza



PALERMO - È stato pubblicato sulla Gurs N. 30 di venerdì 3 luglio 2009, il Decreto dell’assessorato alla Presidenza del 3 giugno 2009 contenente la “Nuova scheda di sintesi della verifica per gli edifici strategici ai fini della protezione civile o rilevanti in caso di collasso a seguito di evento sismico”.
Il decreto, a firma del dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Salvatore Cocina, contiene una scheda molto dettagliata che si articola in ben trenta paragrafi dove vanno inserite, nella maggior parte dei casi annerendo semplicemente le caselle corrispondenti, tutte le informazioni relative agli edifici ed alla loro adeguatezza sismica.
Il decreto in questione, tiene conto nelle premesse delle nuove norme tecniche per le costruzioni emanate con decreto del ministro delle Infrastrutture del 14 gennaio 2008 e relative circolari e che hanno sostituito quelle contenute nel decreto ministeriale del 14 settembre 2005.

La verifica antisismica degli edifici, così come stabilito dal decreto, avviene sulla base di criteri molto rigidi, criteri che vengono ritenuti assolutamente necessari visto l’alto rischio sismico a cui la nostra Isola è soggetta ma senza neanche trascurare l’influenza esercitata sull’opinione pubblica dall’immane tragedia registrata in Abruzzo.
La verifica passa attraverso la valutazione di precisi parametri: si va dalla destinazione d’uso ai dati geomorfologici, passando per la resistenza dei materiali utilizzati e la modellazione della struttura.

Le nuove norme tecniche hanno goduto di un periodo transitorio sino al 30 giugno 2009 e, quindi, fino a quella data è stato possibile utilizzare le norme tecniche approvate con decreto ministeriale 14 settembre 2005 per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, “nonché per quelle per le quali le amministrazioni aggiudicatrici abbiano affidato lavori o avviato progetti definitivi o esecutivi prima dell’entrata in vigore della revisione generale delle norme tecniche per le costruzioni”. Il regime transitorio, si chiarisce successivamente, non è applicabile per le verifiche tecniche e le nuove progettazioni degli interventi relativi agli edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonché relativi agli edifici ed alle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso.

Nel decreto si fa anche preciso riferimento ai quasi dieci milioni di euro (9.914.423,03 per l’esattezza) assegnati alla Regione siciliana dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: si tratta di una somma cospicua che dovrà essere destinata alla realizzazione delle verifiche tecniche e degli interventi di adeguamento o miglioramento degli edifici.
Rispetto alle nuove norme tecniche stabilite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il dipartimento regionale della Protezione Civile ha provveduto ad integrare i contenuti tenendo conto delle specificità delle tipologie costruttive che caratterizzano il territorio siciliano.

Articolo pubblicato il 14 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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