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Quotidiano di Sicilia

Arrivano limiti all’uso delle auto blu
di Pierangelo Bonanno

L’ultimo monitoraggio del 2011 ha consentito di avere un numero molto vicino all’universo reale composto da 72.000 mezzi. Le Pubbliche amministrazioni avranno l’obbligo di comunicare l’elenco di tutte le vetture di servizio. GUARDA IL VIDEO

Tags: Auto Blu, Corte Dei Conti



PALERM O – La Corte dei Conti ha registrato lo scorso 1° settembre il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri riguardante la regolamentazione delle auto blu. Con il decreto si dà attuazione a quanto previsto nella manovra di luglio, che prevede una drastica riduzione delle auto blu e ne limita l’utilizzo solo alle alte cariche dello Stato. Nel Decreto legge del 6 luglio 2011, n. 98 con oggetto “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, prevede, all’articolo 2 la previsione del limite di cilindrata (non superiore ai 1600 cc); al comma 4 del medesimo articolo si stabilisce che: “Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, sono disposti  modalità e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine di ridurne numero e costo”. Successivamente, il Governo ha approvato il Dpcm che punta alla razionalizzazione e trasparenza nell’utilizzo delle autovetture, al contenimento dei costi e al miglioramento complessivo del servizio, anche attraverso l’adozione di modalità innovative di gestione.

L’ultimo monitoraggio del 2011, precedente all’approvazione del Dpcm, nonostante la comunicazione non fosse obbligatoria, ha consentito di avere, per la prima volta, un numero molto vicino all’universo reale composto da circa 72.000 auto di cui: 2.000 auto “blu blu” destinati agli eletti (di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali); 10.000 auto “blu” ai vertici apicali delle amministrazioni (di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali); 60.000 auto “grigie” (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative). Sono escluse da questa azione sia le circa 50.000 autovetture usate per scopi di sicurezza e difesa personale e nazionale, sia le 16.000 autovetture usate per la polizia municipale e provinciale.

Con questo provvedimento, il Governo ha avviato il più grande censimento su questa materia, rendendo obbligatoria da parte delle amministrazioni centrali e locali la comunicazione su proprietà, noleggio o uso a qualunque titolo delle autovetture di servizio. Le Pubbliche amministrazioni avranno l’obbligo di comunicare, in via telematica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’elenco di tutte le autovetture di servizio, distinguendole per cilindrata e anno di immatricolazione e specificandone le modalità di utilizzo.

Il provvedimento sancisce la differenza tra l’uso esclusivo o meno delle auto istituzionali. In particolare, l’assegnazione in uso esclusivo spetta al: Presidente e Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri; Ministri, Vice-Ministri e Sottosegretari di Stato; Primo Presidente e Procuratore Generale della Corte di Cassazione e Presidente del Tribunale Superiore delle acque pubbliche; Presidente del Consiglio di Stato; Presidente e Procuratore generale della Corte dei conti; Avvocato generale dello Stato; Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia; Presidenti delle Autorità amministrative indipendenti. L’assegnazione in uso non esclusivo (con provvedimento adottato da ciascuna amministrazione) spetta al: Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Capo di Gabinetto dei Ministri; Capi Dipartimento della Presidenza del Consiglio e Uffici equiparati; Segretario Generale dei Ministeri, nonché Capi Dipartimenti o Uffici di pari livello, anche periferici, delle amministrazioni; Criteri analoghi si applicano anche al personale appartenente a: Magistrature; Avvocatura dello Stato; Corpi militari, Forze di polizia, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Articolo pubblicato il 14 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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